La seconda parte del Laboratorio di Cucina di Comunità: la preparazione delle ricette tipiche della tradizione simetina

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Il laboratorio di cucina di comunità che ha visto la collaborazione dell’associazione Cultura&’Progresso e del BioDistretto Valle del Simeto e ha coinvolto un gruppo di studenti dell’I.P.S.S.A.T. “Rocco Chinnici” ed un gruppo di anziani dell’Università della Terza Età del Comune di Santa di Licodia, si è articolato in due momenti:

  • le visite presso le piccole e medie aziende del territorio;
  • la preparazione di ricette tipiche locali.

 

La preparazione delle ricette tipiche locali

Durante i tour aziendali organizzati nella prima fase del laboratorio, studenti ed anziani hanno avuto modo di conoscere i prodotti di spicco del nostro territorio, scoprendone il processo produttivo e trasformativo.

Ci siamo poi interrogati su quali fossero le ricette della tradizione simetina e, grazie alla memoria storica degli anziani dell’Università della Terza Età, siamo riusciti a ricostruire le più importanti, alcune delle quali ormai dimenticate e superate.

Successivamente, ospitati nei locali dell’ I.P.S.S.A.T. “Rocco Chinnici” e con il supporto del docente di cucina, ci siamo cimentati nella preparazione di queste prelibatezze. Studenti e anziani si sono nuovamente trovati fianco a fianco, scambiandosi reciprocamente conoscenze ed esperienze!

 

20 febbraio 2023

La prima ricetta della tradizione locale è stata la preparazione dei maccheroni al sugo attraverso l’ausilio del giunco. Infatti, fino agli anni ’60, le massaie stendevano la pasta utilizzando un giunco precedentemente essiccato al sole e quindi privato della sua naturale flessibilità. Lavorata con questo metodo, la pasta si assottigliava e al tempo stesso si arrotolava su se stessa, cosìcchè veniva a formarsi il caratteristico “buco”. Visto che il giunco ha una fibra molto liscia, i maccheroni scivolavano via facilmente.

 

 

27 febbraio 2023

La seconda ricetta che anziani e studenti hanno preparato insieme è stata i cannoli siciliani con la ricotta. La storia del cannolo siciliano è una storia ricca di miti e leggende, ma anche di usi e costumi che hanno inizio con la dominazione araba e proseguono, senza sosta, fino ai giorni nostri. Oggi, il cannolo siciliano è uno dei simboli incontrastati dell’immaginario gastronomico siciliano nel mondo.

Tra rivisitazioni e sperimentazioni continue, ci sembrava opportuno replicare la ricetta della tradizione, tramandandola così da una generazione ad un’altra!

 

13 marzo 2023

Il 19 marzo ricorre la festività in onore di San Giuseppe, molto sentita dai fedeli e dai concittadini di Santa Maria di Licodia, per questo abbiamo deciso di dedicare questa terza giornata di laboratorio alla preparazione di due ricette tratte dal cosiddetto “pranzo delle Verginelle”: il macco di fave e le zeppole di S.Giuseppe.

Il “pranzo delle Verginelle” era una pratica tradizionale diffusa in diverse località della Sicilia proprio in occasione della festività di San Giuseppe e da molti praticata come ex-voto in onore del Santo falegname.
Le tavolate venivano allestite alcuni giorni prima della festa, tanto da esser visitate dalla popolazione intera. Queste erano imbandite con ricche pietanze e prodotti tipici della terra, tra cui anche il pane di San Giuseppe caratterizzato da diverse e particolari forme simboliche e proprio per questo lavorato e decorato da mani abili ed esperte.
3 aprile 2023

Completiamo il laboratorio con una ricetta tratta invece dalle festività pasquali, ossia i ciciulii detti anche cuddura cu l’ova.

L’origine di questo dolce è legata ai pani votivi a forma di ciambella portati in dono agli dei. Le uova erano infatti considerate di buon augurio, come simbolo di fecondità. Con il diffondersi del Cristianesimo l’uovo ha iniziato a rappresentare la rinascita e la resurrezione, divenendo parte della tradizione pasquale della cultura contadina.

I ciciulii sono così entrati a far parte dei festeggiamenti della Pasqua, come dono benaugurante da offrire ad amici e famigliari.

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