Un anno di Beedini agriCultura

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Dopo un periodo di formazione specialistica di alta qualità sul mondo delle api, sulla filiera lattiero casearia e olivicola, l’apididattica e le attività ludico didattiche di educazione ambientale e del patrimonio culturale e un lungo percorso di accompagnamento alla creazione di una nuova impresa sociale, il 17 marzo 2023 si è costituita Beedini AgriCultura Società cooperativa sociale.

La cooperativa 

La cooperativa Beedini AgriCultura, il cui scopo sociale è l’inclusione lavorativa di soggetti svantaggiati, lo scorso 17 marzo ha compiuto un anno ed oggi è composta da 18 soci e socie. In particolare la comunità operosa di Beedini AgriCultura nell’ultimo anno si è occupata di apicoltura e allevamento di api, della produzione di miele biologico e della vendita dei prodotti dell’alveare, ma anche dei servizi al pubblico al Castello ex carcere mandamentale di Vizzini (fulcro del progetto sostenuto dalla Fondazione CON IL SUDBeeDINI – Vizzini 2030”).

Le api di Vizzini

Oltre all’apiario didattico presente nei giardini del Castello – ex carcere mandamentale, da più di un anno la cooperativa Beedini AgriCultura si prende cura delle famiglie di api che vivono presso l’Agriturismo A’Cunziria di Vizzini, a cui si sono aggiunte nelle ultime settimane un secondo gruppo di arnie collocate in un’area dalla forte presenza di timo per la produzione del pregiato miele monofloreale. 

Mettendo in pratica le competenze acquisite durante la formazione in apicoltura biologica, i soci e le socie della cooperativa gestiscono e allevano gli sciami producendo miele e altri prodotti dell’alveare (certificati bio da CSQA). La lavorazione di questi ultimi avviene in uno degli spazi contemporanei del castello che, grazie al progetto “BeeDINI – Vizzini 2030”, è stato convertito in un laboratorio di estrazione e confezionamento, con tutte le strumentazioni necessarie.  

Nell’ultimo anno il miele di Beedini ArgriCultura è arrivato sulla tavola di molte persone. Infatti, la cooperativa – seguendo tutta la filiera – ha prodotto i primi barattoli di miele vizzinese che è ormai possibile acquistare al Castello – ex carcere mandamentale.

Il castello di Vizzini

La doppia anima di Beedini AgriCultura, apicoltura e cultura, è racchiusa al Castello di Vizzini. La cooperativa, che nell’ultimo anno è subentrata ad Officine Culturali nella gestione dell’ex carcere, porta avanti il processo di trasformazione del bene pubblico (iniziato dal progetto BeeDINI – Vizzini 2030) in bene comune. 

Il castello, con la sua lunga storia, è tornato ad essere una tappa per chi vuole visitare Vizzini grazie alla riapertura e alla visite guidate a cura dei soci e delle socie della cooperativa, con percorsi tra le architetture dell’ex carcere che si arricchiscono anche grazie alla scoperta e al racconto sul mondo delle api. Visitatori e visitatrici di ogni età, infatti, guidati dalla comunità operosa di Beedini AgriCultura, possono indossare le iconiche tute dell’apicoltura e scoprire da vicino la vita nell’alveare.

In quest’ultimo anno, insieme ai percorsi guidati, anche le scolaresche e diverse famiglie in visita sono state protagoniste di attività di apididattica. I soci e le socie, attraverso diverse attività ludico-didattiche basate sull’osservazione delle api, sul gioco e sulla stimolazione dei sensi, hanno svelato a studenti e studentesse l’affascinante mondo delle api: una società organizzata con ruoli e regole ben precise, con le loro formidabili strategie di sopravvivenza basate sulla cooperazione e la resilienza, la loro complessa vita sociale e il loro ruolo nell’ambiente.

Per il gruppo di Beedini AgriCultura – composto da Marinella Cappello, Antonio Coco, Alfio Di Mauro, Francesco Famà, Corrado Giandinoto, Gaetano Giandinoto, Gaetano Guccione, Adriana Messina, Concetta Musarra, Maria Novello (consigliera del CdA), Irene Palermo, Marta Palma, Julia Prossimo, Valentina Riggio (CdA e vice presidente), Salvatore Stella (CdA e presidente), Marcello Trovato, Daniela Verga e Francesco Mannino in rappresentanza di Officine Culturali – è stato un anno, il primo, che gli ha permesso di porre le basi per tanti e nuovi progetti di imprenditoria sociale che avranno come fulcro la comunità vizzinese, la comunità operosa delle api e il Castello – ex carcere mandamentale. 

Fotografie di Valentina Riggio, Salvo Puccio e Officine Culturali.

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