ll per/corso di in/formazione di “BeeDINI – Vizzini 2030”

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Dopo l’incontro del 25 gennaio scorso, i docenti del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A) dell’Università di Catania, hanno avviato le attività formative di BeeDINI – Vizzini 2030 secondo un calendario che si è sviluppato nei mesi di febbraio e marzo. Le attività formative sono state pensate non come semplice trasferimento di nozioni ma come condivisione delle esperienze e delle conoscenze dei tre docenti con le persone che hanno manifestato interesse per il percorso formativo e di accompagnamento.

Salvatore Bordonaro, docente di Zootecnica Generale e Miglioramento Genetico, ha iniziato il percorso formativo che si è svolto in 4 momenti trattando il tema dell’allevamento ovino in aree marginali e della valorizzazione delle produzioni casearie. Dopo aver descritto il sistema di allevamento semi-estensivo tipico dei piccoli ruminanti, l’attenzione è stata rivolta alle razze autoctone ovine e caprine siciliane e alle loro potenzialità produttive. Vizzini ha una spiccata tradizione agro-silvo pastorale confermata da un evento che si ripete ogni anno legato alla Sagra della Ricotta. L’allevamento ovino tradizionale oggi si colloca perfettamente fra le attività zootecniche sostenibili e a basso impatto ambientale. Gli investimenti in tecnologia oggi sono efficaci nella produzione casearia di qualità.

Il 22 febbraio Stefano La Malfa (docente di Arboricoltura generale e coltivazioni arboree) ha avviato gli incontri che riguardavano i temi dell’Olivicoltura che ha sviluppato in 4 incontri. Negli incontri, tenuti negli spazi del Castello ex carcere mandamentale di Vizzini, sono stati affrontati i temi dell’olivicoltura sostenibile, partendo dalla conoscenza della pianta, delle sue risorse genetiche e delle sue esigenze. Particolare attenzione è stata rivolta alle varietà autoctone siciliane, tratto distintivo e caratterizzante le produzioni di olio siciliane. Una parte del corso è stata dedicata agli aspetti di gestione con un confronto con alcuni operatori del settore in merito alle opzioni di gestione della chioma. Non sono infine mancati gli approfondimenti legati al valore dell’olio extravergine di oliva con particolare attenzione alle produzioni del territorio della DOP “Monti Iblei”.

Gli incontri svolti da Nella Mazzeo, docente di Apicoltura e produzioni apistiche hanno riguardato l’ape mellifera, l’allevamento e i prodotti. Obiettivo dei primi due incontri condividere informazioni utili ad affrontare con competenza l’allevamento dell’ape mellifera, conoscendo, oltre la biologia dell’insetto, anche le principali avversità che possono comprometterne la sopravvivenza. Le modalità e le tecniche di conduzione dell’allevamento e la gestione dell’apiario sono state trattate, nel terzo incontro, focalizzando l’attenzione sul rispetto della specie allevata e del benessere animale. Infine, sono stati discussi i numerosi prodotti dell’attività apistica, in particolare il miele, la cui qualità dipende dalla flora visitata e dal territorio che può offrire, come nel caso di Vizzini, opportunità per l’ottenimento di prodotti di pregio.

Alla fine di questa parte del percorso formativo i docenti del Di3A hanno espresso la loro soddisfazione per il livello di partecipazione e di attenzione dei corsisti, a prescindere dalla loro formazione. Si tratta di un capitale umano che non va disperso, che continuerà ad essere interessato durante la fase di conoscenza del territorio e delle realtà aziendali, e che lascia ben sperare per le ulteriori fasi di sviluppo del progetto.

 

Autore delle immagini dott. Luigi Calmo

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