Una comunità operosa di adolescenti: un puzzle-game al Castello di Vizzini

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I cortili e le stanze del Castello – ex carcere mandamentale di Vizzini, anche nell’anno scolastico 2022/23,  sono stati fonte di ispirazione per i giovani studenti e studentesse vizzinesi che negli ultimi mesi sono stati protagonisti della co-progettazione di un’attività ludico didattica dedicata ai loro coetanei. In particolare due classi dell’I.O “Giovanni Verga”, guidati dal team dei servizi educativi di Officine Culturali, hanno costruito un puzzle-game da aggiungere al percorso guidato all’interno del castello.  

Lo scopo dell’attività, inserita nel progetto sostenuto da Fondazione CON IL SUD “BeeDINI – Vizzini 2030” , è stato non solo quello di stimolarli a sviluppare competenze utili alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio culturale, ma anche quello di rafforzare il loro senso di coesione sociale e appartenenza alla comunità locale. I partecipanti e le partecipanti, infatti, co-progettando un gioco da svolgere al castello per i loro stessi coetanei, hanno avuto modo di conoscere e approfondire la storia dell’ex carcere diventando anch’essi ambasciatori di un bene culturale che torna ad essere bene comune.  

La formazione e la co-progettazione

Durante le prime fasi i ragazzi e le ragazze hanno sperimentato in prima persona attività interattive e di scoperta in altri monumenti, partecipando a “Il Sigillo Spezzato”, puzzle-role game che si snoda all’interno del Monastero dei Benedettini di Catania, e all’escape room, “Misfatto a Palazzo”, all’interno del palazzo storico di Francica Nava di Siracusa. Alle esperienze sul campo sono state affiancate la formazione a cura di Officine Culturali e gli incontri con esperti del settore: i componenti dell’impresa di produzione teatrale “Misfatto a palazzo” e Claudia Molinari, creative director di We Are Müesli, impresa sociale milanese che si occupa di ideare e progettare giochi di carattere e utilità culturali.

Dopo aver individuato il pubblico di riferimento, scelto il linguaggio da adottare e costruito la sinossi, il gruppo di lavoro  si è dedicato alla scrittura del gioco finale, alla progettazione e alla realizzazione delle meccaniche di gioco, proseguendo poi con la progettazione dei materiali e delle scenografie.  Scegliendo un tema strettamente legato al territorio e all’identità di un luogo ricco di storia come il Castello – ex carcere di Vizzini, hanno immaginato i suoi spazi come ancora popolati da secondini e detenuti, e attraverso la storia di una carcerata immaginaria hanno arricchito visita guidata con un coinvolgente percorso game. Il segreto per riuscire a risolverla? La massima attenzione durante il giro all’interno dell’ex carcere, requisito fondamentale per riuscire a risolvere gli indovinelli!

Il gioco al Castello – ex carcere mandamentale di Vizzini, frutto degli incontri di formazione e progettazione, è stato ”portato in scena” dagli studenti e dalle studentesse del Liceo Scientifico e dell’Istituto Tecnico Economico per il Turismo (I.O Statale di Vizzini) il 18 maggio invitando a partecipare altre due classi del loro istituto. È stata una mattina di gioco e di scoperta, dove le stanze dell’ex carcere si sono popolate di storie, curiosità, strani personaggi e marchingegni che hanno portato ragazzi e ragazze a svelare il mistero.

Il percorso di formazione e co-progettazione, che ha visto circa 25 adolescenti coinvolti attivamente nel progetto  BeeDINI – Vizzini 2030, si è concluso il 6 giugno con un ultimo appuntamento dedicato all’Apididattica (in collaborazione con BeeDINI AgriCultura Società Cooperativa Sociale) e alla consegna degli attestati di partecipazione da parte di Officine Culturali. Giunge a termine anche per quest’anno scolastico un entusiasmante e proficuo percorso che ha visto ragazzi e ragazze rapportarsi in maniera inedita e stimolante con il  territorio che vivono e abitano ogni giorno, costruendo sotto la guida di Officine Culturali un prodotto culturale efficace con lo scopo di raccontare un luogo che fa parte del loro paesaggio.  

 

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