Risalendo le pendici del Monte Squadro

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Eccoci qui, come ogni settimana, a parlarvi delle bellezze del territorio del Vulture attraverso il racconto delle escursioni “Sentieri del Vulture”, organizzate dal nostro partner di progetto Circolo Sva Legambiente Potenza.

La scorsa domenica siamo stati a San Fele a percorrere un sentiero da poco inaugurato da parte dell’Amministrazione comunale.

Si tratta del recupero di un sentiero storico che si inerpica sulle pendici del Monte Squadro. Dalla fontana Acquafredda, a pochi passi dal Torrente Bradano e dai suoi rinomati salti che formano le cascate di San Fele, siamo arrivati sino alla località Pozzo di Nitti.

Si è trattato di un percorso in costante salita dapprima all’interno di un castagneto per poi raggiungere il limite vegetazionale ed entrare in una faggeta coetanea con una buona presenza di agrifoglio e alcuni esemplari di Taxus Baccata.

 

Una breve e fortunata deviazione dal tracciato principale ha permesso al gruppo di toccare con mano un esemplare di Tasso, specie protetta chiamata l’albero della morte per la presenza in tutte le sue parti della tassina, una sostanza pericolosa in caso di ingestione, sia per gli umani che per gli animali.Un meraviglioso sentiero che a tratti denota la presenza di alcune opere di contenimento naturale.

Giunti al punto di arrivo la guida ci ha condotti nei pressi di alcune neviere, in buono stato di conservazione, tanto che un recente progetto mira a valorizzare e promuovere per fini turistici e culturali.

Le neviere, ha raccontato la guida, sono state uno dei primi elementi di emancipazione della specie umana frutto della voglia di benessere che già in antichità si avvertiva dai nostri antenati.

Per il ritorno gli escursionisti hanno percorso lo stesso sentiero dell’andata dove, nella parte finale,  hanno avuto modo di raccogliere le deliziose castagne del Vulture.

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