I tramonti di Grotticelle

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Durante l’ultima escursione siamo entrati in punta di piedi nella casa della 𝐁𝐫𝐚𝐦𝐞𝐚, simbolo del Parco naturale regionale del Vulture, percorrendo i sentieri della 𝗿𝗶𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮 𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 di 𝗚𝗿𝗼𝘁𝘁𝗶𝗰𝗲𝗹𝗹𝗲, area protetta gestita dai Carabinieri Forestali, reparto biodiversità.

Un’escursione crepuscolare alla scoperta delle meraviglie del Vulture.

Parcheggiate le auto in località San Vito, il gruppo ha seguito una carrareccia che li ha condotti sino all’ingresso della Riserva Naturale Orientata di Grotticelle, istituita nel lontano 1971 per proteggere l’ecosistema di una farfalla considerata un relitto del Miocene. A dimostralo le venature radiali delle sue ali, raggruppate in una sequenza che è comune solo a specie ormai estinte, al punto da far azzardare l’ipotesi che possa trattarsi del più antico Brahmaeidae esistente.

Dopo essere entrati in Riserva, previa autorizzazione dei Carabinieri per la Biodiversità del nucleo di Potenza, la guida ha parlato dell’importanza di preservare questo piccolo microsistema che, grazie alla particolare presenza di piante di origine orientale come il Fraxinus angustifolia subsp. oxycarpa, consente alla Bramea Europea di sopravvivere quasi indenne da milioni di anni.

Lungo il percorso hanno incontrato anche alcuni segni della presenza dell’uomo come una carbonaia quasi completamente intatta, ormai non più utilizzate e che in passato servivano per la produzione del carbone vegetale. Poco prima del tramonto sono giunti sulla parte più alta del percorso nei pressi del Castrum Monticuli dove abbiamo potuto godere di un panorama sull’intera valle dell’Ofanto al calar del sole.

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