Lezioni in estate per ridurre le disuguaglianze

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I pulmini di Bella Piazza

TUTTO parte da un sogno trasformato in un’idea. E poi da quell’idea sono nate le azioni. Quelle azioni che, mentre vedono la sua realizzazione,  iniziano a lasciare la propria impronta indelebile sul territorio.

E’ proprio questo quello che vuole creare il progetto Bella Piazza, realizzato con il sostegno di Fondazione con il Sud. Infatti, a poche settimane dall’avvio dell’iniziativa, i risultati iniziano ad essere visibili. Come dimostra la storia di Maria (il nome è di fantasia per tutelare l’identità della minorenne protagonista dell’iniziativa) che, arrivata da qualche anno nel Catanzarese assieme alla sua famiglia, in queste settimane, nonostante il caldo estivo, sta studiando con il supporto delle volontarie dell’associazione Ginevra, soggetto attuatore di Bella Piazza.
Sono in tutto 4 le insegnanti volontarie che, per due volte a settimane, sono impegnate nel supportare le lezioni di italiano per la bambina e la mamma. Un’iniziativa pensata per potenziare quelle conoscenze che, anche a causa della Didattica a distanza, non sono state raggiunte nel corso dell’anno passato.

E proprio per non trovarsi indietro nel momento dell’apertura del nuovo anno scolastico (che in Calabria scatterà il prossimo 20 settembre) le volontarie hanno costruito un percorso di studio personalizzato.

Maria, dal canto suo, sta facendo del suo meglio per migliorarsi e sta dimostrando impegno, serietà e costanza nello studio. L’azione educativa vede anche la collaborazione dell’Istituto comprensivo di Cropani  – Simeri Crichi, guidato dalla dirigente Antonella Mercuro, e del comune di Cropani, con il sindaco Raffaele Mercurio. Scuola e comune sono soggetti partner di Bella Piazza.

“L‘obiettivo – raccontano dall’associazione Ginevra – è quello di migliorare le conoscenze della lingua italiana della bambina in modo da farla trovare pronta per il prossimo anno scolastico. Le lezioni sono mirate per potenziare la conoscenza dell’italiano e  per darle la possibilità di dialogare meglio con i suoi compagni di classe una volta che tornerà in classe“. Ma non è finita qui. Infatti le azioni “di altre due insegnanti volontarie si stanno concentrando anche sulla mamma della minore. Questo – aggiungono da Ginevra – per permettere alla mamma di poter seguire sua figlia nel corso del prossimo anno scolastico”.

Un’iniziativa mirata che punta a ridurre le diseguaglianze.

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