La rete solidale si allarga

di

Famiglie ucraine, parroci e staff A.R.C.A.

L’emergenza

Di fronte ad un evento così drammatico come la guerra che ha generato una emergenza umanitaria nel cuore dell’Europa, non si può rimanere indifferenti.

Grazie al nostro progetto di housing sociale A.R.C.A. siamo riusciti a contribuire agli aiuti accogliendo famiglie provenienti dall’Ucraina fin dalle prime settimane di esodo.

E’ così che si sono avvicendati alcuni nuclei familiari, formati da mamme con i loro figli, in alcuni casi ancora in fasce, in altri casi nell’età scolare, in altri casi ancora nella difficile fase dell’adolescenza.

 

“Li abbiamo visti arrivate con lo sguardo smarrito, incredulo, spaventato e ci siamo specchiati in quegli occhi. Impossibile non chiedersi “E se fosse successo a me ed ai miei figli?”. L’impatto emotivo di questa esperienza è stato davvero fortissimo, anche per chi da sempre lavora con i più fragili e di dolorose storie di emigrazione ne ha ascoltate tante” – queste le parole della psicologa che lavora nel progetto ARCA.

 

All’interno di A.R.C.A. queste famiglie hanno trovato accoglienza, sono state ospitate nei nostri appartamenti, hanno trovato assistenza psicologica, assistenza sociale. Abbiamo curato l’iscrizione presso la scuola di Castiglione Cosentino per i bambini, perché ritrovassero un po’ di normalità nei ritmi di vita e nel contatto con gli altri e li abbiamo coinvolti in varie attività di socializzazione previste dal progetto come laboratori creativi e ludici e attività sportiva.

 

La rete solidale

Fin dal principio abbiamo riscontrato da parte di varie realtà associative del territorio ed anche di semplici cittadini un grande spirito di solidarietà ed è così che le famiglie ucraine hanno potuto ricevere sostegno di vario genere, laddove le risorse del progetto ARCA non arrivavano. Il fornaio non ha fatto mancare il pane fresco ed i tarallini; sono sempre arrivati pannolini e prodotti per l’igiene dei neonati; la frutta e la verdura; generi di prima necessità. Per i compleanni dei più piccoli tante volte abbiamo ricevuto la visita di clown e “supereroi” che hanno animato con spirito di solidarietà le festicciole, regalando sorrisi e parentesi di spensieratezza. Ci siamo potuti appoggiare a signore ucraine di origine, ormai residenti stabilmente qui in Italia, che si sono rese disponibili per le traduzioni, agevolando la comunicazione tra gli operatori e le famiglie ucraine.

 

Ad oggi è stata creata una rete solidale che si è implementata ed arricchita in questi mesi. Pilastri di questa rete solidale sono stati i parroci di alcune parrocchie che da subito si sono mobilitati con generosità cristiana.

Si tratta di Don Michele Coppa della Parrocchia Immacolata Concezione di Diamante (CS); Don Salvatore Vergara della Parrocchia San Ciriaco Abate di Buonvicino (CS); Don Paolo Viggiano della Parrocchia Immacolata Concezione di Fagnano Castello (CS); Don Giuseppe Fazio della Parrocchia Sacro Cuore di Gesù Marcellina di Santa Maria del Cedro (CS). Questi parroci insieme alle loro parrocchie hanno praticamente “adottato”  le famiglie ucraine ospitate dall’housing sociale ARCA provvedendo materialmente a tutte le necessità quotidiane, dalla spesa alimentare, all’acquisto di farmaci, alle visite mediche specialistiche, all’abbigliamento adeguato alle condizioni climatiche di cui le famiglie erano sprovviste.

 

Come ci insegna Papa Francesco: Le comunità cristiane siano sempre luoghi di accoglienza, di confronto aperto e pacato; siano operatrici di riconciliazione e di pace, stimolo per l’intera società nel perseguimento del bene comune e nell’attenzione verso i più bisognosi; siano operatrici della cultura dell’incontro.

Sono queste le parole che prendiamo come nostro riferimento e che dopo questa esperienza comprendiamo meglio e ci auguriamo possano sempre guidare il nostro cammino.

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