Viaggio nella storia di Ruvo del Monte

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Sabato 12 novembre i “Sentieri del Vulture” ci hanno condotti a Ruvo del Monte. Un’interessante escursione che ha permesso ai partecipanti di conoscere la storia di questo piccolo borgo, parte del Parco Regionale del Vulture.

Il gruppo è partito dal Convento di Sant’Antonio, anticamente noto come Monastero di San Tommaso del Piano risalente alla fine del XIV secolo, situato su di una collina omonima che domina la vallata del Torrente Liento, un affluente del fiume Ofanto. A partire dal 1977, nei suoi dintorni si sono susseguiti una serie di scavi che hanno riportato alla luce reperti archeologici del VII-IV sec a.C di fondamentale importanza per meglio comprendere le vicende storiche del periodo pre-romano nella Lucania settentrionale.


Ad accompagnare il gruppo in questo percorso storico di Ruvo del Monte, oltre alla guida, era presenta la presidente della Pro Loco di Ruvo, insieme ad alcuni rappresentanti, che hanno consentito al gruppo di visitare il Museo Civico in cui hanno ammirato alcuni di quei reperti archeologici rinvenuti nelle oltre 160 tombe scavate sul colle di Sant’Antonio: corredi funerari composti da olle, monili e armi di vario genere e provenienza.


A seguire hanno fatto visita alla Chiesa Madre dell’Assunta dove hanno conosciuto Don Gerardo Gugliotta, vera memoria storica di Ruvo del Monte. Don Gerardo ha parlato delle diverse ristrutturazioni e ampliamenti subiti dalla chiesa a seguito dei diversi terremoti che si sono susseguiti a partire dal terremoto del 1694.


Infine, prima di salire nella parte alta del paese dove svetta ancora oggi la torre angioina dell’antico castello, hanno visitato il museo diocesano con la sua raccolta di cimeli e pezzi unici riferibili alle vicende storiche degli ultimi secoli di Ruvo del Monte.

 

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