Re-agisco a Posada: in campo gli alunni per la rinascita di Selema

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Sulla terra hanno lasciato il segno del loro passaggio e della giornata vissuta all’aria aperta: piantine di rosmarino, corbezzolo e mirto. Mercoledì 6 aprile le classi prime delle scuole medie di Posada – in tutto 29 alunni – si sono ritrovati per un’uscita nel parco naturale regionale di Tepilora. La destinazione finale dell’uscita era la località Selema, un luogo simbolo per la fragilità di un territorio ad alto rischio idrogeologico.

La comunità e il progetto. Da qui, da un territorio già colpito da incendi e alluvioni si vuole ripartire con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità, a partire dalle nuove generazioni. Il coinvolgimento delle scolaresche dei quattro comuni legati al parco – oltre a Posada, Torpè, Lodè e Bitti – rientra nelle attività del progetto Acqua e Fuoco. Dalle cicatrici del passato la mappa per un futuro al riparo dai rischi (qui la scheda). Il progetto triennale è sostenuto dalla Fondazione con il Sud con capofila Legambiente Sardegna e in collaborazione con il Parco di Tepilora, l’Università di Cagliari, l’agenzia Fo.Re.S.T.A.S e i quattro Centri di educazione ambientale del Parco.

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Il percorso didattico Re-agisco. Il racconto dettagliato su condizioni e conseguenze del dissesto idrogeologico è stato curato dal personale dell’agenzia Forestas: una sorta di lezione all’aperto. Al centro il problema degli incendi boschivi, spesso dolosi, e ancora difficile da prevenire. Dal fuoco all’acqua: gli operatori hanno poi spiegato i danni provocati dal ciclone Cleopatra del 2013 in tutta l’area e le azioni di ripristino ambientale a cui sta lavorando. Proprio in questa porzione di parco è infatti in corso il recupero di materiali ferrosi e la rimozione di detriti, in vista del risanamento del rio Posada (un’altra delle azioni del progetto). Nella seconda parte della giornata gli studenti hanno partecipato alla messa a dimora di piante endemiche: mani nella terra e uno sguardo collettivo al futuro. La promessa è seguirne la crescita e e il ripristino ambientale di tutta l’area.

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