LO SCRIGNO DELLE MEMORIE / PRECIOUS GIDEON : La fotocamera

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PRECIOUS GIDEON / La fotocamera

«Ho scelto la fotocamera perché riguarda la vita di un viaggiatore. La fotocamera mi ricorda la mia infanzia quando avevo dieci anni, la cosa che mi piaceva di più era viaggiare, mi piaceva viaggiare sognavo di andare a New York a vedere la statua più alta a New York, a vedere la Statua della Libertà. Ho pensato anche quando litigavo con i miei genitori perché volevo la fotocamera ma non me l’hanno comprata. Mi dicevano che non c’erano soldi però io la volevo. Mi sono ricordato anche quando andavo a fare escursioni con la scuola, ci hanno fatto entrare in un negozio che vendeva cose tecnologiche, da lì ho avuto la possibilità per la prima volta di vedere le fotocamere nella mia mano e subito ho detto in quel momento “come vorrei che qualcuno potesse regalarmela”. A me la fotocamera sembra, o la sento, come una parte della mia vita».
ITALIANO

«I chose the camera because it concerns the life of a traveller. It reminds me of my childhood, when I was ten years old. The thing that I liked the most was traveling, I dreamt to be able to visit New York and to see the highest statue, the Statue of Liberty. I thought about it even when I used to quarrel with my parents because I wanted a camera. They used to tell me that we had no money, but I wanted it so badly. I also remembered when we used to go to school excursions and one time, we entered in a shop that sells technological things. There, for the first time, I had the opportunity to hold some cameras in my hands, and I immediately said to myself: “I would love if somebody could give me one”. For me, the camera is part of my life».
INGLESE

«J’ai choisi un appareil photo car c’est un objet qui concerne la vie d’un voyageur. La caméra me rappelle mon enfance, quand j’avais dix ans. La chose que j’aimais le plus était le fait de voyager, je rêvais d’aller à New York pour voire la statue la plus haute, celle de la Liberté. J’y pensais même quand je me disputais avec mes parents car je désirais recevoir comme cadeau la caméra, mais ils ne me l’achetaient pas. Ils disaient qu’ils n’avaient pas assez d’argent, mais je la désirais tellement. Je me souviens même de quand j’allais faire des excursions avec l’école. Une fois ils nous ont fait rentrer dans un magasin qui vendait des objets technologiques. Là-bas, j’eus pour la première fois la possibilité de voir des appareils photos entre mes mains. Dans ce moment-là je me suis immédiatement dit : “J’aimerais tellement que quelqu’un puisse me l’offrir”.
Je sens qu’en quelque sorte l’appareil photo soit pour moi, une partie de ma vie».
FRANCESE

Racconto di Precious Gideon, per il Laboratorio di narrazione e comunicazione a cura di ItaStra, condotto da Valentina Salvato e Chiara Amoruso, per il progetto Voci del Verbo Viaggiare – Accoglienza Mediterranea, 2019.


testi e traduzioni di Mustapha Jarjou e Sofian Mouzein
foto di Antonio Gervasi
coordinamento Pluralia


 

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