Progetto Lav(or)ando, cominciamo da qui

di

Una grande stanza, tre lavatrici ruotano a pieno ritmo. Parte da qui, dalla lavanderia della
Casa Circondariale di Uta, il progetto Lav(or)ando, realizzato dalla Cooperativa Sociale
ELAN, co-finanziato dalla Fondazione con il sud.

In questi giorni, sono in corso i sopralluoghi tecnici per la riorganizzazione degli spazi del
locale e il posizionamento di ulteriori macchinari, destinati al lavaggio dei capi, allo
stiraggio ed essicamento.

Un’attenzione particolare sarà posta alla sostenibilità ambientale. La struttura verrà dotata
di un impianto fotovoltaico da 15 Kw, l’energia prodotta sarà consumata dai macchinari
durante gli orari e le fasi di produzione, con un notevole abbattimento dei costi e consumi
energetici. Inoltre saranno acquistati due essicatori rotativi con riscaldamento a vapore,
tecnica che consentirà anche questa di minimizzare le emissioni e i consumi.

In contemporanea all’allestimento dei locali, sono in svolgimento i colloqui dei potenziali
destinatari del progetto che, nei prossimi quattro anni, fornirà loro competenze tecniche e
trasversali da spendere in futuro, una volta esaurita la pena.

Tredici, i candidati in fase di selezione. Ne saranno scelti ventiquattro che, a rotazione,
svolgeranno cinque mesi di tirocinio all’interno della lavanderia e altrettanti di inserimento
lavorativo e sociale, dentro la stessa lavanderia della Casa Circondariale di Uta
oppure in imprese ospitanti del territorio disponibili all’accoglienza.

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