Dal Marroncino al Calzoncello di Melfi

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Dai suggestivi boschi del Vulture alla tavole natalizie imbandite. Così il Marroncino di Melfi si trasforma nei deliziosi calzoncelli, una delizia per il palato tutta lucana. Un dolce legato alla stagionalità, alla storia e alla tradizione della Basilicata.

La gastronomia di un luogo, infatti, racconta la cultura di un popolo e celebra tutto il suo passato. Il cibo lucano rappresenta il frutto del passaggio di numerose genti e di contaminazioni culturali. Da qui sono passati i greci, i saraceni, gli svevi e gli arbereshe, ma anche i campani, calabresi e pugliesi. Tutti questi popoli diversi fra loro hanno contribuito a rendere questa regione unica sia dal punto di vista culturale che in merito alle tradizioni culinarie. Le ricette lucane sono, infatti, una sintesi di gusti, arricchiti dalle trasformazioni dei secoli, e di prodotti che passavano per questa terra e da questa terra venivano accolti e contaminati.

Anche a Natale la contaminazione dei sapori regala dolci della tradizione legati principalmente alla storia e poi alla stagionalità dei prodotti della Basilicata come nel caso del Marroncino di Melfi.

Si tratta di una castagna di grossa pezzatura, di forma tondeggiante e di colore marrone lucido con striature evidenti. La loro raccolta avviene principalmente nei mesi di settembre e ottobre. Secondo alcune fonti la pianta del Marroncino di Melfi pare sia stata portata da Federico II di Svevia, dalla Turchia nel Regno delle due Sicilie, in particolare a Melfi.

Ma ritorniamo al nostro calzoncello, dolce fritto con un cuore di castagne e cioccolato. Ci sono diverse varianti legate all’utilizzo dei ceci al posto delle castagne nell’impasto o sul metodo di cottura. Infatti il vero “Calzoncello di Melfi” prevede la cottura al forno.

Ogni famiglia lucana, infatti, varia la ricetta a seconda della propria tradizione ma di seguito vi regaliamo quella più utilizzata.

lake best calzoncelli di Melfi

Ricetta del Calzoncello di castagne

Ingredienti per la pasta:

1 kg di farina di grano tenero;

1 bicchiere d’olio extravergine d’oliva;

1 bicchiere di vino bianco;

50 gr.  di zucchero.

Ingredienti per il ripieno:

500 gr.  di castagne Marroncino di Melfi IGP lesse;

200 gr. circa di cioccolato fondente;

1 buccia grattugiata di arancia 1 pizzico di cannella;

1 chiodo di garofano;

1 bicchiere di mosto cotto da vino Aglianico del Vulture DOC.

Ingredienti per la decorazione:

Miele;

Zucchero a velo.

Procedimento

Sulla spianatoia versate a fontana la farina e lo zucchero e impastate aggiungendo il vino e l’olio, fino ad ottenere un impasto molto omogeneo e liscio (se risulta troppo compatto aggiungete del vino bianco), quindi avvolgete il tutto in un tovagliolo e lasciatelo riposare circa 30 minuti.

Schiacciate le castagne lesse fino a ridurle in purea e mettetele in una ciotola. Intanto sciogliete a bagnomaria il cioccolato e unitelo alle castagne insieme a tutti gli altri ingredienti.

Con il matterello stendete la pasta in una sfoglia sottile e tagliatela in strisce di circa 10 centimetri larghe, ponete con un cucchiaio dei piccoli mucchietti di ripieno disposti a circa tre centimetri di distanza gli uni dagli altri, ripiegate la pasta e chiudete i bordi con una forchetta.

A questo punto i calzoncelli sono pronti per essere fritti in abbondante olio caldo oppure per essere cotti al forno come da tradizione melfese.

Infine, aggiungeteci sopra lo zucchero a velo e/o alcune gocce di miele.

Ed ecco che sono pronti per essere gustati.

 

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