Il ‘Mare più bello’ è in Sardegna: 5 Vele della Guida Blu ancora a Tepilora

di

Gabbie e delimitazioni dune_Su Tiriarzu_Posada_2

Sventola ancora la bandiera delle Cinque vele sulla costa del nord est della Sardegna: una conferma del riconoscimento del Mare più bello, la guida annuale  di Legambiente e Touring Club Italiano sui comprensori balneari più belli e sostenibili. Al sesto posto c’è – di nuovo – la Baronia di Posada e il Parco di Tepilora (nel Nuorese), l’area costiera e umida tutelata dalla convenzione internazionale di RAMSAR, già inserita in una riserva Biosfera dell’Unesco. Proprio la stessa area in cui opera il progetto ‘Acqua e fuoco. Dalle cicatrici del passato la mappa per un futuro al riparo dai rischi nel parco di Tepilora’ sostenuto dalla Fondazione con il Sud (qui la scheda). La Sardegna è la regione più premiata con il riconoscimento delle Cinque vele, conquistate da ben sei località: cinque conferme (Baunei, Domus de Maria, Posada, Bosa, Santa Teresa Gallura) e il nuovo ingresso di Cabras, sulla costa oristanese, con l’Area marina protetta della Penisola del Sinis – Isola di Maldiventre. Altri dodici comprensori sardi sono stati poi premiati con le Quattro vele. La presentazione, ieri mattina, è avvenuta in diretta streaming con la partecipazione della ministra per le Disabilità Erika Stefani dopo la pausa forzata di un anno e mezzo a causa della pandemia. L’evento globale ha contribuito a mostrare la fragilità di un sistema complesso e stressato per cui urgono nuove strategie basate sui temi della sostenibilità, da sempre tra i principi della Guida di Legambiente e Touring Club Italiano.

“È motivo d’orgoglio per Legambiente Sardegna animare la classifica nazionale con un nuovo comprensorio sardo che riceve quest’anno le 5 Vele – dichiara Marta Battaglia, direttrice di Legambiente Sardegna -. È sintomo di dinamismo, capacità di innovazione e di interpretazione intelligente delle sfide che il presente pone a territori preziosi e fragili come quelli costieri, più esposti di altri ai cambiamenti climatici e dunque in prima fila nella sperimentazione di strategie efficaci. Come l’alleanza tra comunità locali e turisti che i nostri comprensori sperimentano tramite la condivisione di forme di accoglienza e fruizione autentiche e sostenibili, in un sodalizio virtuoso che fa bene al turismo e ai territori”.

La selezione e i criteri. Il Mare più bello 2021 propone il racconto di 45 tra le più belle zone balneari del nostro Paese selezionate fra i 98 comprensori turistici valutati sulla base dei dati raccolti da Legambiente sulle caratteristiche ambientali e la qualità dell’ospitalità. In particolare sono valutati in base ai dati sulla gestione dei servizi da parte delle amministrazioni locali e la qualità del territorio (presenza di aree protette marine o terrestri) e integrando queste informazioni con le valutazioni espresse dai Circoli locali dell’associazione e dall’equipaggio della Goletta Verde. Il giudizio attribuito a ciascun comprensorio va dalle Cinque Vele – assegnate ai migliori – fino a Una Vela per i territori che comunque raggiungono la sufficienza dei voti. Sono due le categorie che raggruppano i parametri: qualità ambientale e qualità dei servizi ricettivi. La scelta degli indicatori e la loro attribuzione a differenti macroaree ha tenuto conto di requisiti chiave, definiti in ambito europeo con il contributo della rete delle ecolabel che seguono i criteri del progetto Life “VISIT”.“

La guida, nel complesso, punta a valorizzare al meglio zone meno sfruttate e più incontaminate: con i suoi circa 7500 km di coste il nostro Paese riesce ancora a offrire spiagge deserte o poco affollate. Nonché paesi e borghi senza ingorghi ferragostani, luoghi e angoli incontaminati, feste e tradizioni ancora vive, cucina e ospitalità che valorizzano le produzioni tipiche. Attenzione specifica è stata anche data alle attività sostenibili ed ecologiche: numerose le segnalazioni relative a escursioni (guidate o no), percorsi per biciclette, immersioni, possibilità di noleggiare canoe, iniziative per la riduzione della plastica usa e getta, ecc. Non mancano i consigli per gite nell’entroterra.

Stabilimenti più accessibili e sostenibili. Nel corso della presentazione è stato fatto un focus sul boom dei temi dell’accessibilità e sostenibilità che sta interessando il comparto degli stabilimenti balneari. Grazie alla collaborazione fra Legambiente, Turisti per caso, la rivista Mondo Balneare e Village 4 All (società specializzata nella consulenza e supporto alle strutture turistiche sul tema dell’accessibilità) sono state raccolte con l’iniziativa “Cercasi spiagge accessibili” centinaia di segnalazioni da parte di utenti e imprenditori del settore sugli stabilimenti considerati più accessibili.

 

Regioni

Ti potrebbe interessare

In bici, cavallo o a piedi: le sorprese di Tepilora. E per Posada (ancora) 5 vele

di

Anche quest’anno il comprensorio Baronia di Posada e Parco di Tepilora è tra le quindici località marine della Guida Blu premiate con...

Incendi e alluvioni: dai rischi il collante per una comunità consapevole

di

Piogge intense che strappano la terra e spazzano via il fronte delle dune, torrenti che portano via tutto. Oppure – ancora –...

Il Parco di Tepilora guarda all’Europa: candidato al programma Horizon 2020

di

Il Parco naturale regionale di Tepilora – nel Nuorese – punta a rafforzare la prevenzione degli incendi e della tutela del patrimonio...

Questo sito prevede l‘utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioniOK