La foce del Posada è area Ramsar: nuovo riconoscimento internazionale

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Zona umida del rio Posada che incontra il mare

La foce del rio Posada e le vicine zone umide del Parco naturale regionale Tepilora – nei Comuni di Posada, Bitti, Torpè e Lodè – diventano la 171a area protetta Ramsar, la più importante carta internazionale dedicata alle zone umide meglio conservate del mondo.  L’area è la stessa in cui opera il progetto ‘Acqua e fuoco. Dalle cicatrici del passato la mappa per un futuro al riparo dai rischi nel parco di Tepilora’ sostenuto dalla Fondazione con il Sud (qui la scheda) realizzato da un gruppo di partner con capofila Legambiente Sardegna.

Il sito. Dopo il riconoscimento di Riserva di Biosfera MaB Unesco, nel 2017, da parte del ministero dell’Ambiente e dal Segretariato Ramsar ora è arrivato – appunto quello dell’area Ramsar per i 736 ettari della foce.  Si tratta di un sistema umido complesso dall’elevato grado di naturalità, perché non sottoposto a importanti interventi di regimazione idraulica. Un esempio quasi unico in Sardegna, e ormai raro nell’area mediterranea, di sistema di foce integro di un corso d’acqua a regime torrentizio. Il sito presenta inoltre una considerevole varietà ambientale poiché i tratti fluviali che vi confluiscono hanno un andamento sinuoso e determinano un reticolo di vie d’acqua. A cui si aggiunge la formazione nella piana alluvionale di un sistema di stagni retrodunali e di piccoli stagni interni, in parte temporanei e in parte sub-permanenti.

Riserva di Biosfera MaB UNESCO. La Riserva della Biosfera Tepilora, Rio Posada e Montalbo, l’unica presente in tutta la Sardegna fra le 19 riconosciute in Italia, riunisce 17 comuni: Alà dei Sardi (OT), Bitti (NU), Buddusò (OT), Budoni (OT), Galtellì (NU), Irgoli (NU), Loculi (NU), Lodè (NU), Lula (NU), Onanì (NU), Orune (NU), Osidda (NU), Padru (OT), Posada (NU), San Teodoro (OT), Siniscola (NU), Torpè (NU).

Area umida RAMSAR. La Convenzione di Ramsar, firmata nell’omonima città iraniana nel gennaio 1971, è la carta più importante dedicata alle zone umide di interesse internazionale. Aderiscono a tale trattato 171 Paesi, mentre in Italia sono 57 le aree riconosciute.

 

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