Supporto ai tempi del covid-19. L’esperienza dei volontari

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Tre giovani operatori appartenenti a progetti diversi, uniti sotto un unico obiettivo solidale: Servizi online Villa Fernandes

Da ormai un paio di mesi a questa parte, siamo tutti testimoni di come questa emergenza covid-19 abbia potuto mettere in scacco la nostra quotidianità. Così come la nostra vita, la pandemia ha reso impossibile anche molti di quei servizi e di quelle attività sociali dedicate alla cittadinanza. Nel nostro piccolo, insieme alla cooperativa sociale Seme di Pace, abbiamo offerto il nostro contributo. Abbiamo unito le forze sotto un obiettivo comune, dando un supporto nuovo e concreto attraverso uno sportello a distanza per Villa Fernandes.

Nel ruolo di operatori volontari, abbiamo così messo alla prova le nostre capacità di smart-working per garantire un efficiente servizio di assistenza. Grazie alla collaborazione e alla disponibilità di diversi consulenti del partenariato, ci siamo cimentati in una nuova e ricca formazione. Questa ha coinvolto diversi ambiti, rendendoci, in questo modo, pronti alle più inaspettate richieste.

Di cosa ci occupiamo con questo servizio?

Lo sportello di Villa Fernandes nasce come un servizio online gratuito di ascolto e consulenza a distanza, per cittadini e imprese. Le aree di servizio per la comunicazione offrono informazioni sui servizi sociali e socio-sanitari presenti sul territorio. Si occupano inoltre di consulenza psico-educativa e supporto alla disabilità. Non tralasciando l’orientamento e la formazione per i giovani e le consulenze per piccole e medie imprese.

Il disagio nazionale causato dalla emergenza covid-19 può aver lasciato confusi molti cittadini. Infatti non sempre le domande degli utenti sono facili da comprendere e da gestire. Spesso dietro alcune richieste abbiamo imparato che si possono nascondere altre necessità. Ogni singola telefonata non si basa soltanto su una soluzione ad un problema burocratico. Può essere finalizzata anche alla possibilità di sfogarsi, di essere compresi o semplicemente di ricevere un po’ di compagnia. È per questo che lo sportello non ha la sola funzione di consulenza ma anche, e soprattutto, quella di ascolto.

Lo sportello dal nostro punto di vista.

Lo spaesamento dovuto alla novità del progetto  è stato il primo sentimento comune. Pian piano però il frequente confronto e il supporto reciproco hanno fatto trascorrere con più tranquillità questa esperienza.

L’emergenza covid-19 ci ha catapultati tutti in una situazione che sembrava surreale. Allo stesso tempo, la possibilità di tornare a lavorare e offrire un supporto sociale, ci ha aiutato ad affrontare meglio questa difficoltà. Infatti, il contatto con le persone, anche se solo attraverso canali telematici, ha potuto distrarci da quel sentimento di inquietudine.

Gli aspetti positivi hanno, via via, preso il posto delle emozioni negative. Questo ha contribuito a maturare nuove conoscenze non solo in ambito lavorativo ma anche a livello personale.

Questa esperienza, caratterizzata da un forte carico emotivo, ci ha permesso di sviluppare la nostra capacità empatica. Inoltre si è creata una sorta di radar su molti atteggiamenti apparentemente banali che possono celare altri significati.

Il Servizio è legato solo al periodo di emergenza covid-19?

Con l’inizio della ripresa post-quarantena, a partire da giugno, lo sportello si sposterà negli accoglienti spazi di Villa Fernandes. Qui il rapporto con l’utente avverrà in modalità face to face, anche con i consulenti su appuntamento, mantenendo sempre anche il contatto telefonico.

Villa Fernandes, in quanto bene confiscato alla mafia e polo di sviluppo locale, sposa al meglio questa iniziativa. Offre anche spazi a diverse organizzazioni che collaborano sul territorio. La rete di collaborazione di cui facciamo parte permette al meglio il funzionamento dei servizi. Offre non solo alla cittadinanza del comune di Portici di usufruirne, ma cerca di abbracciare un’area sempre più ampia dei comuni vesuviani.

 

Anche in questa fase di ripresa ci siamo! Vi aspettiamo in Villa… con guanti e mascherine.

 

Tullio, Denise e Federica, volontari Servizio Civile

 

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