In giro per il mondo ma portando sempre con sè la passione per il carretto: la storia del pittore Felice Sciré

di

La storia di Felice Sciré e della sua famiglia è una storia comune a molti artigiani del carretto, soprattutto per coloro che provengono dalle grandi scuole della tradizione. Il padre di Sciré, Tommaso, era infatti di Bagheria e frequentando la bottega dei Ducato aveva appreso l’arte della pittura del carretto. Come molti artigiani, una volta imparato il mestiere decise di spostarsi a Castelvetrano dove non c’erano ancora maestranze simili e dove le possibilità di lavoro sarebbero state dunque migliori. Tra i quattro figli Felice è stato quello che ha mostrato da subito grande propensione per la pittura dei carretti e così a sua volta ha appreso anche lui a dipingere, svolgendo anche un periodo a bottega dai Ducato a Bagheria. Come ormai sappiamo bene però, l’avvento delle auto negli anni ’80 ha fortemente messo in crisi l’uso dei carretti e così a 18 anni è dovuto migrare in Svizzera prima e in Australia successivamente, continuando a lavorare come pittore si, ma nel campo edile. Nel tempo libero però non mancava di dedicarsi alla sua passione, continuando a dipingere le decorazioni dei carretti che lo aiutavano a sentirsi ancora connesso alla sua terra di origine ma anche soggetti di altro tipo.

Il suo impegno gli ha portato diverse gratificazioni, oltre a realizzare svariate commissioni ha potuto realizzare mostre personali nei posti più disparati dall’Australia all’America del nord. La nostalgia per la Sicilia era talmente forte però che Felice ha infine preferito tornare sull’isola dove ora continua a dipingere per sé e per chi desidera una sua opera. A fine intervista lo raggiunge il fratello Franco, di alcuni anni più giovane, che da qualche tempo ha provato a seguire le orme di Felice cimentandosi anche lui nella realizzazione delle decorazioni del carretto. Entrambi si pongono il problema di come mantenere e tramandare questa tradizione di famiglia, dal momento che i figli di Felice vivono in Svizzera e seppur appassionati alla pittura si dedicano prevalentemente ad altro.

Regioni

Ti potrebbe interessare

Francesco Giustolisi: a Catania uno degli ultimi sarti del cavallo.

di

Tra le diverse maestranze coinvolte nella realizzazione del carretto siciliano  e oggi in via di estinzione, c’è sicuramente quella del sellaio, o...

TRINACRIA BIKE WAGON – LiscaBianca e il carretto siciliano per unire tradizione, nuove-tecnologie, giovani e impresa

di

Coniugare la tutela della tradizione artigianale del carretto siciliano con la sua rifunzionalizzazione, conservandone alcuni elementi, ma integrandoli con nuove e moderne...

L’arte dell’intaglio secondo Mario Fricano

di

Mario Fricano nasce a Chicago da padre e madre italo-americani che decidono di tornare in Sicilia quando lui era ancora piccolo. Scopre...