Dopo di noi, con Pegaso a Bisceglie le persone con disabilità non sono sole

di

Seguire un giovane familiare con disabilità comporta impegno, dedizione ma anche preoccupazione per il futuro, soprattutto per i genitori. A volte ci si sente sperduti, persino un po’ abbandonati a se stessi. È in questi frangenti che è fondamentale fare gruppo, unire le forze e le esperienze, talvolta andando a sopperire a ciò che il servizio pubblico non riesce a offrire. Sono queste le motivazioni che hanno portato alla nascita dell’associazione Pegaso Odv nel 1998, costituita a Bisceglie su iniziativa di 15 familiari di persone con disabilità unite dal desiderio comune di assicurare un futuro ai propri figli. L’essenza della legge n. 112/2016 meglio conosciuta con il nome di “Dopo di noi”.

Nel 2001 si iniziò a sperimentare un progetto di residenzialità per persone con disabilità, in un appartamento di 50 metri quadri. Fu accolto un primo ragazzo, Enzuccio, che aveva già perso ogni riferimento familiare. Quella esperienza è servita a varare altri progetti. Così, nel 2003 si è riusciti a migliorare le dimensioni degli spazi abitativi e la residenza è stata trasferita in un altro e più funzionale alloggio, dal quale però l’Associazione è stata successivamente sfrattata: gli altri condomini del residence erano infastiditi dalla presenza di persone con disabilità. Gli operatori di questa Organizzazione di volontariato pugliese non si sono persi d’animo e, dopo aver sperimentato altri due alloggi nella stessa cittadina, nel 2005 hanno ancora una volta trasferito la residenza: questa volta in una villetta, sempre nel territorio di Bisceglie, che è stata battezzata con il nome di “Villa Pegaso”. In tal modo è stato possibile dare l’avvio a un progetto sperimentale per la provincia di Barletta-Andria-Trani, realizzando così un primo Gruppo Appartamento in cui hanno trovato ospitalità alcune persone con disabilità.

Nel frattempo è stato perfezionato l’acquisto di un terreno in via P. Kolbe (numero civico 62), a Bisceglie. La successiva aggiudicazione del progetto per la costruzione di un alloggio per persone con disabilità ha visto inaugurare “Casa Pegaso” nel 2015, dove attualmente c’è anche la sede associativa: qui si sviluppano sia il progetto residenziale del “Dopo di noi”, sia il “Durante noi”, un progetto di graduale avvicinamento al “Dopo di noi”.

«Casa Pegaso è la risposta alla domanda ricorrente dei genitori: “Che ne sarà dei nostri figli quando noi non ci saremo più?”», sottolinea la presidente dell’associazione, Maria Pia Simone. «Questo progetto è stato avviato grazie alla rete di solidarietà che abbiamo creato pazientemente nel corso degli anni: certamente le risorse dei familiari coinvolti, ma anche quelle della Regione Puglia (che ha messo a disposizione i fondi comunitari Fers), di Foundation Ikea Milano (che ha donato gli arredi) e le donazioni del 5×1000. E poi i contributi del Rotary Bisceglie, il prestito di Terzo Valore-Banca Prossima e un mutuo ancora in corso per l’importo residuo. L’obiettivo è quello di assicurare condizioni abitative in un contesto comunitario e protetto, per promuovere l’autonomia delle persone con disabilità e la socializzazione. Alcuni inquilini di Casa Pegaso frequentano un centro diurno sino alle ore 16. A partire dal rientro pomeridiano vengono offerte loro attività ricreative, di svago e occupazionali, con la presenza costante di operatori che li affiancano nella gestione del proprio spazio di vita sia diurno che notturno».

Punto di forza dell’associazione Pegaso sono le famiglie attive, che volontariamente gestiscono la cucina, i lavori di manutenzione, l’amministrazione e la raccolta fondi per il sostegno delle attività. Le iniziative di sostegno alle attività di Pegaso arrivano anche dall’esterno. Tra le più recenti citiamo il progetto “Move on Bike”, ideato e promosso dall’Asd Gaetano Cavallaro Onlus. I giovani residenti di Casa Pegaso interagiscono e praticano sport all’aria aperta utilizzando la bicicletta, con il coordinamento di Sabino Piccolo, laureato in Scienze delle attività motorie e sportive nonché tecnico della Federciclismo e direttore sportivo della Cavallaro. “Move on Bike” ha un appuntamento settimanale al ciclodromo “Cosimo De Carlo” di Bisceglie e sviluppa un programma di attività motoria iniziato con l’apprendimento e il consolidamento degli schemi motori di base e delle capacità (coordinative e condizionali) adattate alle abilità fisiche dei beneficiari, sia a corpo libero che sulle due ruote, utilizzando la bicicletta oppure il triciclo o il tandem. Piano piano, la bicicletta diventa dapprima un mezzo di piacere, poi di trasporto e infine di benessere psicofisico. «Ogni volta che accompagniamo i nostri utenti al ciclodromo, viviamo con loro emozioni così intense che facciamo quasi fatica a descrivere», commenta la presidente di Pegaso.

Nel 2006 l’associazione ha ottenuto il riconoscimento del Premio Europeo, prima a Firenze e poi a Bruxelles al Parlamento europeo. Grazie alla Fondazione Con il Sud (bando Volontariato 2021) è stato possibile sostenere alcune spese ordinarie di gestione di Casa Pegaso e attività di autonomia e socializzazione dei ragazzi del “Dopo di noi” e “Durante noi”, come giochi d’acqua e sport in piscina, corsi di respirazione e benessere al giardino botanico Veneziani, il progetto “Gestiamo la casa”.

Regioni

Argomenti

Ti potrebbe interessare

Barletta, la Misericordia tra protezione civile, anziani e minori

di

La storia della Confraternita Misericordia di Barletta comincia nel 1993. Il battesimo ufficiale, tuttavia, fu celebrato soltanto nel 2015 grazie alla caparbietà...

Scuola, sport, educazione: i bambini al centro delle attività di Age Trani

di

L’Age – Associazione Italiana Genitori, sede di Trani, è nata 28 anni fa. È stata costituita il 12 gennaio 1994 negli spazi...

ConTeSto, a Trani e Bisceglie famiglie uniche e “a colori”

di

L’associazione ConTeSto, sin dalla sua nascita (era il 2014), è una comunità di famiglie di ragazzi e ragazze con neurodiversità, con sedi...