La Confraternita delle Misericordie di San Marco Argentano, “Sostegno, Operatività, Solidarietà al territorio”

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A San Marco Argentano – nel cosentino – vivono circa 7mila persone e gli abitanti over65 sono due volte i giovani. Anche alla luce di questi dati la confraternita ha dovuto ampliare il raggio della sua azione che «fin dalla sua nascita, la vede operativa nel settore dell’assistenza per assicurare una tempestività nel fornire risposte ai cittadini in termini di richieste di trasporto, di sostegno alla quotidianità, di accompagnamento per favorire accesso ai servizi essenziali a persone anziane, non autosufficienti e disabili e per arginare il problema della solitudine che è stato accentuato molto nell’ultimo anno a causa del Covid-19», spiega Rosalba Cupone.

I beneficiari diretti delle attività delle decine di volontari della Misericordia di San Marco Argentano sono principalmente persone appartenenti alle fasce vulnerabili della popolazione, oltre agli anziani soli anche le persone con disabilità o coloro che vivono in una condizione di malattia con patologie temporaneamente o permanentemente invalidanti, non autosufficienti o con patologie croniche che necessitano, oltre alle cure sanitarie, anche di un sostegno relazionale. «A loro si aggiunge- ricorda Cupone – la popolazione residente intesa in senso più generale, che si trova in un’improvvisa situazione sanitaria critica e dev’essere trasportata tempestivamente al Pronto Soccorso. Di fatto l’Ospedale di San Marco Argentano, che accoglieva la richiesta di tutta la Valle dell’Esaro non è più efficiente quindi spesso i tragitti e le distanze si fanno maggiori anche per in operatori volontari dell’ambulanza». 

L’impatto sociale di un’azione che ha come primo obiettivo la tutela del benessere e della salute delle persone fragile è elevata, soprattutto perché «determinato dall’operato dell’associazione che si è concretizzato nel potenziamento funzionale dei servizi socio-assistenziale ai quali hanno potuto avere un accesso più diretto i residenti sul territorio interessato e nell’incremento di un sostegno relazionale soprattutto nei vari momenti dei percorsi assistenziali: l’accesso ai servizi, l’accoglienza, la fase del trasporto presso i servizi. Tra le principali attività di servizio alla comunità svolte dalla Confraternita delle Misericordie di San Marco Argentano – ricorda Rosalba Cupone – ci sono certamente quelle del soccorso sanitario, della protezione civile e di accompagnamento verso i servizi sociali». 

L’associazione però si occupa anche dell’inclusione sociale in senso stretto – e proprio -, infatti da tempo «abbiamo aderito alla rete di associazioni denominata “Soccorso senza barriere”, per la mappatura e la pianificazione del soccorso in emergenza delle persone con disabilità in situazioni di rischio. Infine la Confraternita  ha manifestato con i suoi volontari la disponibilità all’UEPE del Tribunale di Cosenza per l’inserimento di persone che possono svolgere lavori di pubblica utilità o di messa alla prova dell’ambito dei nostri servizi: abbiamo svolto con profitto per queste persone percorsi di assistenza anziani e collaborazione alle attività dell’ associazione. Alcuni di loro, finito il periodo obbligatorio di servizi di pubblica utilità, sono rimasti con noi come volontari».

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