Alghero, un “Pensiero felice” per i ragazzi disabili

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Un gruppo di ragazzi dell'Associazione di Alghero partecipa a un evento carnevalesco

«Presiedo questa Associazione dal 2010. Alcune mamme chiesero il mio aiuto per creare qualcosa a favore dei ragazzi disabili di Alghero, completamente dimenticati dalle istituzioni e non solo. Ero appena andata in pensione, così affrontai il problema con l’entusiasmo che sempre metto nelle cose. Ed eccoci qui, a proseguire il cammino». A parlare è Ombretta Armani, presidente dell’associazione “Volontari Pensiero felice” Odv, con sede nella cittadina catalana.

Come è nata l’avventura. Una mamma, tuttora vicepresidente, le raccontò la sua storia. Lavorava come infermiera in una struttura del Cottolengo e una piccola bimba, abbandonata prima dai genitori naturali e poi da due genitori adottivi, la guardava e sorrideva. Solo con lei riusciva in qualche modo a relazionarsi. Fu amore a prima vista. Col consenso del marito e della figlia naturale, decise di adottarla. La sua più grande preoccupazione, però, era ed è il “dopo di noi”. Fu a quel punto che Ombretta Armani prese coscienza di quel problema e decise di buttarsi nell’impresa a capofitto. Insieme ad altri concittadini, organizzò manifestazioni pubbliche, anche di grande effetto, e fu così che fu individuata la sede che avrebbe ospitato una sorta di centro diurno.

La svolta. I volontari si moltiplicarono. La prima raccolta fondi servì ad un pulmino usato. Armani avrebbe voluto cedere presto il testimone, per godersi la meritata pensione, ma oggi è ancora lì, a guidare i volontari, i soci e i genitori di questo gruppo di ragazzi speciali. Gestione, organizzazione, contabilità, pubbliche relazioni, pratiche burocratiche, rapporti con le istituzioni e con i mezzi di comunicazione: le cose da fare non mancano di certo. Per fortuna il gruppo è coeso e si fonda sulla collaborazione, l’affetto e l’amicizia di quanti ancora operano all’interno dell’Associazione. «Non mancano i momenti di difficoltà», ammette la presidente. «Ma quando i ragazzi ci accolgono con un sorriso, ci abbracciano e ci raccontano il loro vissuto quotidiano, il cuore si apre e godiamo tutti della grande famiglia che siamo riusciti a creare. E allora mi torna in mente la frase che mi disse una mamma: “Loro non ti tradiranno mai”. Così i problemi e le difficoltà svaniscono all’improvviso. Tutti noi siamo felici di stare ancora insieme».

Le finalità. L’Associazione è nata dall’idea e dal bisogno di creare un supporto, un sostegno e una collaborazione con e per i diversamente abili e le loro famiglie. In concreto, gestisce il Centro socio-ricreativo-culturale “Pensiero felice” per persone fragili, fortemente voluto dai familiari dei ragazzi che, stanchi dell’isolamento vissuto dai loro figli e preoccupati per il loro futuro, consapevoli di come sia necessario per le persone diversamente abili avere luoghi di riferimento e momenti socio-educativi, coinvolsero volontari, assistenti ed educatori per fare in modo che l’erogazione del servizio alla persona disabile diventasse un’azione inserita e interagente con le dinamiche della comunità a cui ciascun individuo appartiene.

Le attività. Al Centro “Pensiero felice” si mangia, si gioca, si balla, si suona la musica, si ride, si partecipa alle sfilate di carnevale e a “Monumenti Aperti”, si fanno progetti con le scuole e attività di integrazione con bambini, ragazzi, ospiti delle Case di riposo. Il pulmino, utilizzato non solo per il trasporto dei ragazzi da e per il Centro ma anche per gite, viaggi ed escursioni, ormai va sostituito. Grazie al sostegno della Fondazione Con il Sud, l’Associazione acquisterà un nuovo mezzo.

 

Contatti

Indirizzo: via Don Minzoni 156/G – 07041 Alghero (Sassari)

Tel.: 339-3842790

email: volontaripensierofelice@gmail.com

Giorni d’apertura: martedì, giovedì, sabato e domenica

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Articolo di Luigi Alfonso, con la collaborazione di Ombretta Armani

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