Iniziamo dalla logopedia per crescere insieme.

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Durante il percorso di crescita del nostro doposcuola, ci siamo resi conto che alcuni bambini arrivavano da noi, alla fine della prima elementare o in seconda, senza aver ancora appreso la letto-scrittura, con apparente disturbo di apprendimento ed in assenza di altri problemi.
 

Molti di loro erano stranieri, sottoposti al bilinguismo, ed altri italiani, tutti cresciuti in un contesto di particolare degrado sia ambientale che culturale.

 

Abbiamo deciso, così, di provare a costruire un “Progetto di Logopedia” per supportarli nell’apprendimento.

Ci siamo basati sul metodo logopedico implementato dalla Dottoressa Adriana De Filippis, che prevede la presenza dei genitori durante la terapia così da poter ripetere a casa, tutti i giorni, il lavoro svolto in terapia.

 
Abbiamo, quindi, “sostituito” i genitori con una persona addestrata che eseguiva giornalmente, in un’aula del doposcuola, gli esercizi necessari con ciascun bambino ed abbiamo inserito una supervisione settimanale di una logopedista volontaria per il controllo dei progressi e l’aggiornamento dei programmi individuali.
 
La presenza di due logopediste tra le volontarie presenti i pomeriggi al doposcuola, ha reso questa iniziativa più facilmente attuabile.
 
La tecnica usata è stata quella di sostituire il metodo di apprendimento della lettura “globale” con quello “analitico” (De Filippis), utilizzando un rapporto uno ad uno.
 
Nella maggior parte dei casi, le difficoltà di apprendimento si sono risolte in circa sei mesi di lavoro, evidenziando l’assenza di una qualunque causa organica e facendoci attribuire le difficoltà del bambino a cause ambientali. Dove i problemi persistevano, naturalmente, si è continuato con il lavoro individuale; viceversa, una volta risolti, il bambino veniva nuovamente inserito al doposcuola.
In seguito a questa nostra esperienza, sono stati presi contatti con un gruppo di logopedisti di Roma, che lavora sull’apprendimento nelle Scuole con la supervisione di neuropsichiatri infantili, con l’obiettivo di iniziare una ricerca scientifica sull’argomento, in collaborazione con una Scuola Elementare del Rione Sanità.
Purtroppo, il Covid ha interrotto il nostro progetto, ma contiamo di riprenderlo al più presto… non vediamo l’ora di ricominciare!

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