La rete dei community center tra storie di successo e la nuova sfida di SottoSopra

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Il Community Center di Catania si focalizza sull’orientamento lavorativo ed educativo fornendo ai propri utenti gli strumenti necessari ai fini di una maggiore inclusione sociale. Grazie a questo servizio, gli utenti possono usufruire di una vasta rete sul territorio che spesso facilita l’inserimento in un mercato del lavoro molto limitato.

All’interno del progetto SottoSopra: abitare collaborativo gli esperti del community center di Catania si occuperanno di orientare e guidare i beneficiari nell’accesso ai servizi di base e nell’attivare, insieme all’equipe di progetto, borse di inserimento lavoro dei beneficiari dell’housing sociale.

Tra gli inserimenti lavorativi di maggiore successo è da annoverare quello di Diallo. Ragazzo senegalese arrivato in Italia nel 2014, Diallo ha potuto iniziare il proprio lavoro presso il Forno Biancuccia di Catania, gestito dall’ex avvocato Valeria, grazie ad un inserimento lavorativo avviato dal Community Center della Diaconia Valdese. Inserimento di successo, tanto che il Forno Biancuccia è riuscito a vincere il programma televisivo “Pizza Hero- La Sfida dei forni” proprio grazie alla capacità di unire, nei prodotti degustati dal conduttore del programma e giudice della sfida Gabriele Bonci, culture e sapori diversi, riuscendo ad essere, a detta dello chef, al tempo stesso tradizionale e innovativo. Una bella soddisfazione per Diallo e Valeria, che hanno saputo scommettere sul loro forno, e per il lavoro del Community Center di Catania.

La rete dei Community Center nasce con l’idea di supportare, orientare e rilevare i bisogni, promuovendo azioni di sostegno ed empowerment delle fasce vulnerabili della popolazione, grazie alla collaborazione tra Oxfam Italia Intercultura e Diaconia Valdese che da anni lavorano attivamente sul tema dell’integrazione delle persone vulnerabili.

Attualmente sono aperti cinque sportelli di ascolto, orientamento e accompagnamento, nelle seguenti  città: Torino, Milano, Firenze, Arezzo, Bologna, Perugia, Napoli e Catania. Team multidisciplinari composti da operatori qualificati, mediatori linguistico-culturali e volontari animano le attività dei Community Center fornendo servizi pensati in maniera specifica per ciascun territorio. I servizi erogati sono organizzati all’interno di spazi in grado di mettere a proprio agio gli utenti, differenziandosi dagli ambienti spesso troppo burocratici e formali proposti all’interno dei circuiti istituzionali.

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