Blogger e giornalisti in visita a Terra Aut per conoscere il bene confiscato alla mafia ed i suoi prodotti

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Hanno visitato Terra Aut, il terreno confiscato alla mafia in agro di Cerignola gestito dalla Cooperativa sociale Altereco. Hanno ascoltato la storia di questo bene che negli anni si è trasformato da luogo simbolo di criminalità in avamposto di legalità, lavoro, inclusione, diritti, economia. E nell’occasione, hanno anche potuto degustare il vino “𝐑𝐨𝐬𝐬𝐨 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨 – 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐂𝐢𝐚𝐧𝐜𝐢”, i cui grappoli d’uva sono raccolti sul bene confiscato alla mafia intitolato al giovane commerciante ucciso a Cerignola la sera del 2 dicembre 1991. Un vino liberato dalla mafia, al gusto della legalità, che coinvolge nella sua lavorazione lavoratori provenienti da situazioni di disagio e da percorsi di giustizia riparativa. A degustarlo ed a conoscere la storia di 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐂𝐢𝐚𝐧𝐜𝐢 affidata al vino rosso, è stato un gruppo di blogger, influencer e giornalisti specializzati nel food&wine impegnati in questi giorni nell’educational tour Tavoliere diVino organizzato dall’assessorato alle Attività produttive del Comune di Cerignola per promuovere e valorizzare la qualità produttiva. Un’occasione per far conoscere alcune delle eccellenze vitivinicole del territorio e le realtà impegnate nella produzione di vini, come “𝐑𝐨𝐬𝐬𝐨 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨 – 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐂𝐢𝐚𝐧𝐜𝐢” realizzato sul terreno destinato al riuso sociale oggi gestito dall’ATS “Le terre di Peppino Di Vittorio” composta dalla Cooperativa sociale Altereco, Medtraining ed il CSV Foggia nell’ambito del progetto La strada. Cantiere di antimafia sociale.

«Abbiamo incontrato sei foodblogger con i quali abbiamo condiviso la nostra storia e degustato i prodotti di questa terra. Una storia fatta di tappe, conquiste, un percorso compiuto un passo alla volta vissuto con impegno, responsabilità, in memoria di Peppino Impastato e Michele Cianci e di tutte le vittime innocenti delle mafie. I beni confiscati generano opportunità e bellezza per chi li abita e per tutta la comunità raccontano che Cerignola è resiliente» dicono dalla cooperativa Altereco. La visita a Terra Aut ha permesso ai sei blogger e giornalisti di conoscere da vicino anche il progetto  “Il fresco profumo della libertà”,  selezionato nell’ambito della quarta edizione del Bando Beni Confiscati alle mafie 2019, promosso dalla Fondazione CON IL SUD insieme alla Fondazione Peppino Vismara. La struttura che fino a pochi mesi fa era inutilizzabile e diroccata, infatti, ha ormai preso le sembianze di un B&B, una struttura ricettiva capace di accogliere turisti, visitatori e pellegrini. Nello stesso immobile trova spazio anche la Bottega Solidale per la produzione e la vendita di prodotti a km 0.

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