“Terra Aut”, piantati pomodori ed ortaggi per realizzare i prodotti liberati dalla mafia

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Hanno iniziato la fase di piantumazione su “Terra Aut”, quella che porta alla coltivazione dei prodotti agricoli che danno gusto e sapore alle produzioni che nascono sul terreno “liberato” dalla mafia, in contrada Scarafone, sui beni confiscati a Giuseppe Mastrangelo, uno dei boss più influenti della criminalità organizzata cerignolana. Dopo l’installazione della pacciamatura e dei tubicini quali tecniche di copertura della superficie dell’orto, il gruppo di lavoro della cooperativa sociale Altereco ha iniziato a piantare pomodori tondi, pomodori lunghi da salsa, melanzane, zucchine peperoni, basilico verde e rosso. Tutte varietà che servono per favorire le produzioni a marchio “Terra Aut” che spaziano dall’uva da tavola alle olive coratine dalle quali viene prodotto l’OlioAut, l’olio extravergine d’oliva al gusto dell’anfimafia sociale. Sui terreni vengono raccolte anche le ciliegie e gli ortaggi da cui nascono patè di cime di rapa, zucchine grigliate sott’olio d’oliva, melanzane grigliate sott’olio d’oliva. Le ultime scommesse in campo produttivo portate avanti da Altereco sono il succo di melagrana biologico certificato e la produzione delle bottiglie di passata di pomodoro biologico.

Gli ortaggi sono stati piantati nel terreno sfruttando la pacciamatura biodegradabile, a base di amidi di mais, che non deve essere né rimossa né smaltita al termine del ciclo colturale: una volta incorporato nel suolo si trasforma in sostanza organica, acqua e anidride carbonica. Si tratta, dunque, di un altro passo importante nel percorso di agricoltura sociale e biologica che la cooperativa sociale Altereco porta avanti coinvolgendo persone che vengono da disagi diversi: migranti tolti dalle maglie del caporalato, persone che vengono dal circuito della giustizia riparativa, ex-detenuti e così via. Tutti coinvolti nel sogno di Altereco mafia di trasformare un luogo simbolo del potere criminale in avamposto di legalità, di economica sostenibile, di lavoro regolare, di sviluppo, di antimafia sociale.

Un sogno di agricoltura sociale reso oggi ancora più forte e concreto grazie al progetto “Il fresco profumo della libertà”, sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD insieme alla Fondazione Peppino Vismara, nell’ambito della quarta edizione del Bando Beni Confiscati alle mafie 2019. L’iniziativa prevede la realizzazione di un orto sociale, l’allestimento di una bottega solidale e l’implementazione di una serie di attività di promozione del territorio, tra cui l’allestimento di un B&B, favorendo l’inclusione socio-lavorativa di persone in condizione di svantaggio.

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