“Terra Aut”, al via la raccolta dei melograni biologici sui terreni confiscati

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Quello di produrre il succo di melagrana biologico è un sogno che parte da lontano. Dal luglio 2016 per la precisione, quando grazie ad un finanziamento della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia furono piantati sui terreni di “Terra Aut” 175 alberelli di melograno e 105 piante di ciliegi. Quell’estate a piantumare insieme agli operatori della cooperativa sociale Altereco di Cerignola c’erano i ragazzi e le ragazze coinvolti nei campi di formazione e lavoro “Estate Liberi” promossi da Libera. E venerdì scorso quel sogno ha preso finalmente forma, perché è iniziata la raccolta dei melograni sul terreno confiscato alla mafia in contrada Scarafone, sui beni sottratti a Giuseppe Mastrangelo, uno dei boss più influenti della criminalità organizzata cerignolana. Sono stati raccolti circa 6 quintali di melograni, con un’accurata selezione alla pianta, ma ne restano ancora molti da raccogliere. All’attività hanno partecipato tutti: da Mamadou, divenuto pilastro fondamentale della cooperativa Altereco, agli affidati Gianni e Roberto, compresi Matteo e Giovanni impegnati sui terreni attraverso una borsa lavoro frutto della collaborazione con l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Foggia, partner fondamentale per attività di recupero e reinserimento lavorativo.

«Oggi raccogliamo i frutti di quel lavoro iniziato nel 2016, perché questo è il primo anno a frutto di quelle piante. I melograni verranno trasformati presso la cooperativa Al di là dei sogni  in succo di melagrana biologico certificato ed è un grande risultato per “Terra Aut”. Saranno realizzate bottiglie da 200 ml che saranno presto disponibili per la vendita in maniera diretta – spiega Vincenzo Pugliese, presidente della cooperativa sociale Altereco  . Per noi il progetto del melograno, che arriva subito dopo la passata di pomodori, ha un forte valore simbolico ma anche molto concreto che mette in risalto la forza della rete tra enti del terzo settore ed enti pubblici che mettono al centro le persone soprattutto quelle più fragili». Senza dimenticare che il tradizionale pacco di Natale quest’anno sarà arricchito con due nuovi prodotti: la passata di pomodoro biologico ed il succo di melagrana biologica.

Fra l’altro, la raccolta dei melograni è coincisa «con l’inizio della nuova borsa lavoro di Giovanni, un ragazzo per il quale abbiamo fatto il colloquio con l’UEPE di Foggia riscontrando in lui una grande voglia di recuperare, di rimettersi a pari con la giustizia, con gli altri, con se stessi. E questo ci riempie il cuore di orgoglio». L’iniziativa rientra tra le attività del progetto “Il fresco profumo della libertà”, tra gli interventi selezionati nell’ambito della quarta edizione del Bando Beni Confiscati alle mafie 2019, promosso dalla Fondazione CON IL SUD insieme alla Fondazione Peppino Vismara. Il progetto promosso dalla Cooperativa Sociale Altereco – con un nutrito partenariato di enti pubblici e privati – prevede anche la realizzazione di un orto sociale, l’allestimento di una bottega solidale e l’implementazione di una serie di attività di promozione del territorio, tra cui l’allestimento di un B&B, favorendo l’inclusione socio-lavorativa di persone in condizione di svantaggio.

Per effettuare gli ordini, si può contattare la Cooperativa all’indirizzo mail coop.altereco@yahoo.it oppure telefonando al numero 340/2437226.

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