“Terra Aut”, raccolta l’uva da tavola. Pronta a trasformarsi in confettura

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E’ biologica, profumata, italiana e buonissima. E’ l’uva da tavola raccolta in questi giorni sui terreni di “Terra Aut” e che a breve diventerà confettura d’uva. Una delle tante produzioni portate avanti dalla cooperativa sociale Altereco in Contrada Scarafone,  sui terreni confiscati alla mafia, con l’obiettivo di ribadire che è possibile trasformare un luogo simbolo del potere criminale in avamposto di legalità, di economica sostenibile, di lavoro regolare, di sviluppo, di antimafia sociale. L’obiettivo della cooperativa, infatti, è quella di favorire attraverso progetti di  agricoltura sociale, l’inserimento lavorativo di persone in situazioni svantaggiate. Ed in questi anni, sui terreni di “Terra Aut” sono stati coinvolti nelle attività agricole ragazzi ex tossicodipendenti o provenienti da percorsi di giustizia penale, migranti, persone con disagio. Le produzioni di “Terra Aut” spaziano dall’uva da tavola alle olive coratine dalle quali viene prodotto l’OlioAut, per poi passare alle ciliegie e agli ortaggi da cui nascono patè di cime di rapa, zucchine grigliate sott’olio d’oliva, melanzane grigliate sott’olio d’oliva, fino all’ultima scommessa che a breve sarà disponibile sulle nostre tavole: la produzione delle bottiglie di passata di pomodoro biologico.

In questo lungo percorso di legalità e di economia alternativa si inserisce perfettamente il progetto “Il fresco profumo della libertà”, tra gli interventi selezionati nell’ambito della quarta edizione del Bando Beni Confiscati alle mafie 2019, promosso dalla Fondazione CON IL SUD insieme alla Fondazione Peppino Vismara. Il progetto promosso dalla Cooperativa Sociale Altereco – con un nutrito partenariato di enti pubblici e privati – prevede nello specifico la ristrutturazione di due immobili esistenti all’interno degli 8 ettari di terreno. Nel primo sarà realizzato l’Orto Sociale, la cui finalità sarà quella di affiancare alle normali prestazioni per la conduzione di un orto (cura delle piante, degli alberi, pratiche quotidiane per la coltivazione delle orticole stagionali) l’apertura dello stesso alla collettività per favorire l’inserimento e/o il reinserimento sociale e lavorativo di particolari categorie svantaggiate, mediante la realizzazione delle seguenti attività: percorsi di ortoterapia con persone disabilità, minori stranieri non accompagnati, minori provenienti dall’area penale; giardino delle piante aromatiche e percorso di barefooting (percorso sensoriale a contatto con la natura da realizzare a piedi nudi); formazione/accompagnamento ed inserimento lavorativo di immigrati; Bottega solidale per la produzione e la vendita di prodotti a km0; progettazione di una etichetta partecipata per favorire vendita e commercializzazione dei prodotti.

Il secondo immobile, invece, è destinato a diventare un B&B. Saranno allestite 2 camere dotate di comfort per il riposo ed di servizi igienici per favorire in primis l’accoglienza di visitatori in genere e dei pellegrini in particolare vista anche la posizione del bene collocato sulla Via Francigena, garantendo inoltre, una serie di servizi quali: servizio di bike sharing, con la possibilità di noleggiare una mountain bike; mezzi di conforto (degustazione prodotti, acqua, ecc..).

Per avere informazioni si può contattare la Cooperativa all’indirizzo mail coop.altereco@yahoo.it oppure telefonando al numero 340/2437226.

 

 

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