Pollino Future: online l’evento conclusivo del progetto. L’importanza della rete e le prospettive future

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Si è tenuto lo scorso 19 ottobre, in streaming su Zoom e diretta Facebook, l’evento conclusivo del progetto “Pollino Future”, sostenuto da Fondazione Con Il Sud – Bando Ambiente 2018. Coordinatori, partner e moltissimi membri della community di #PolFut si sono “incontrati” per raccontare questi 30 mesi di attività, i risultati raggiunti e le mete future di un cammino che non si fermerà.

Il progetto si è sviluppato sul territorio di 2 regioni, la Basilicata e la Calabria, e 6 comuni e ha coinvolto ben 15 soggetti, tra OdV, non solo di protezione civile, l’Ente Parco Nazionale del Pollino, partner scientifici e partner privati, coordinati dall’Ente capofila, la Pubblica Assistenza Protezione Civile Valle del Sinni.

A moderare l’evento Lucia Colonna, Coordinatrice del progetto.

Ha espresso in pieno il senso di Pollino Future l’On. Domenico Pappaterra, presidente del Parco Nazionale del Pollino, che nei saluti introduttivi ha definito le azioni intraprese e i risultati raggiunti “un tassello molto importante nelle politiche del Parco, soprattutto quelle legate al tema della prevenzione degli incendi boschivi”. “L’augurio – ha ribadito Pappaterra – è che questo partenariato possa mantenere la sua forza nel futuro, per portare avanti le attività svolte e per creare nuove opportunità”. Pappaterra ha poi concluso con la sua volontà di raccontare Pollino Future nel prossimo Forum nazionale di Legambiente a Roma “fermamente convinto che l’esperienza del Parco del Pollino e il plusvalore dato dalle azioni del progetto debbano essere considerati a livello nazionale come una buona pratica per la gestione e la prevenzione degli incendi boschivi”.

Nel corso dell’incontro, i partner scientifici hanno illustrato la parte più “complicata” del progetto per i non addetti ai lavori, il cuore tecnologico basato sulla realizzazione di un innovativo sistema integrato di avvistamento e prevenzione della propagazione degli incendi.

Un sistema fortemente intrecciato con l’attività “umana” di spegnimento degli incendi portata avanti, ogni anno, dalle associazioni di Protezione Civile operanti sul territorio e coinvolte, nell’ambito del progetto, in 3 campagne AIB – Antincendio Boschivo (2019-2020-2021), ciascuna delle quali ha raggiunto fino a 210 volontari e toccato oltre 85mila ettari di territorio all’interno del Parco, monitorati nel corso di ogni Campagna.

Le OdV hanno sottolineato la grandissima importanza del lavoro di rete, che costituisce il punto di forza per il raggiungimento dell’obiettivo comune, nonostante le inevitabili difficoltà.

Si è poi parlato della parte relativa alla comunicazione e alla promozione della cultura ambientale, altro pilastro di Pollino Future, con il coinvolgimento delle nuove generazioni attraverso percorsi educativi rivolti alle scuole, e di una vastissima community creata attraverso l’impegno quasi quotidiano di informazione sui Social, che ha portato la pagina Facebook del progetto al target del 5mila follower. Il “racconto” di Pollino Future, attraverso parole e immagini, è pubblicato anche sul blog “Esperienze Con Il Sud”.

Impossibile non menzionare l’impatto che la pandemia ha avuto anche sulle attività progettuali. L’impossibilità di potersi incontrare sui territori, di stare a contatto con la gente ha sicuramente influenzato le modalità con cui le azioni previste sono state messe in campo, ma non ha mai fermato la macchina di Pollino Future che ha continuato a produrre risultati concreti e tangibili, che si sono tradotti, nel corso di questi mesi, in una minore diffusione degli incendi boschivi, soprattutto nella stagione estiva, rispetto al quadro drammatico di alcuni territori dell’Italia. Una conferma della validità degli strumenti messi in campo e della buona riuscita data dall’integrazione tra tecnologie all’avanguardia e presenza sul territorio, senza mai dimenticare il coinvolgimento attivo della cittadinanza nella prevenzione e nella salvaguardia del patrimonio ambientale, che è ricchezza di tutti.

“Quello di oggi – ha concluso Egidio Ciancio, presidente dell’Associazione capofila – è l’evento ‘finale’ solo di una parte del percorso. Siamo nel momento in cui termina la fase di costruzione del progetto, ma quello che segue è un periodo molto lungo in cui bisognerà implementare il sistema e misurarne i risultati. È una vera e propria sfida tecnologica e sociale – ha poi aggiunto Ciancio – per migliorare l’azione di tutti i soggetti coinvolti nella prevenzione e nella gestione degli incendi boschivi nel territorio del Parco Nazionale del Pollino. Questo ‘gruppo’ di persone, ognuno con le sue competenze, ha in questi mesi puntato a ristrutturare le capacità del volontariato attraverso la ‘cittadinanza attiva’. E, senza modestia, possiamo dire che ci siamo riusciti!”.

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