“Pollino Future”: i dati della Campagna AIB 2019 nel Parco Nazionale del Pollino

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Il 1° aprile 2019 sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale le Raccomandazioni operative stabilite dal Dipartimento di Protezione Civile, in vista della Campagna Antincendio Boschivo 2019. Il testo, che fa riferimento ad una serie di rilevazioni sul clima effettuate negli anni precedenti e nei primi mesi dell’anno in corso, evidenzia una serie di anomalie dei fenomeni meteorologici ascrivibili a cambiamenti climatici che costituiscono fonti di pericolo sia per le infrastrutture e gli insediamenti, che per l’ambiente agricolo e forestale.

La Campagna AIB 2019 che si è svolta nel territorio del Parco Nazionale del Pollino, coinvolgendo una fitta rete di Associazioni, ha portato “nel vivo” le attività del progetto “Pollino Future”. I dati ufficiali di questa prima Campagna realizzata nell’ambito del progetto, fotografano accuratamente la situazione del territorio del Parco. L’area oggetto di monitoraggio comprende 85.565 ettari, di cui 24.650 nel versante della Basilicata e 60.915 nel versante calabro.

Dal 1° luglio al 30 settembre 2019, ben 120 volontari, adeguatamente formati, sono intervenuti nella rilevazione e nella gestione degli incendi boschivi. 8 le squadre di avvistamento e spegnimento attive: Pubblica Assistenza Protezione Civile Valle del Sinni, Lipambiente Onlus, WWF Pollino H24, Protezione Civile Pollino H24, ENSA, VOLA Lauria, Misericordia di Francavilla e Misericordia di Rotonda. 189 interventi totali, di cui 42 sul versante lucano del Parco e 147 su quello calabrese. I volontari hanno prestato la loro attività per 92 giorni, per un totale di 656 ore di attività di avvistamento e spegnimento nei comuni interessati dagli incendi.

Fondamentale quindi, come ogni anno, l’intervento dei volontari in un territorio come quello del Parco, continuamente flagellato da incendi di origine naturale o dolosa che ne mettono in pericolo la flora, la fauna, oltre a rappresentare un ostacolo per lo sviluppo turistico della zona. “I volontari della Protezione Civile sono impegnati da anni nelle azioni di difesa e salvaguardia dei boschi – ha affermato Egidio Ciancio, presidente della Pubblica Assistenza Protezione Civile Valle del Sinni, capofila del progetto. L’elemento di innovazione che caratterizza “Pollino Future”, con l’utilizzo di nuove tecnologie per la rilevazione e la diffusione dei dati, unito alle attività di sensibilizzazione rivolte alla popolazione e alla sinergia della rete, renderà quelle azioni ancora più efficaci e specializzate, consentendoci di arrivare, con il tempo, ad un sostanziale cambiamento e ad un miglioramento qualitativo e quantitativo rispetto alla situazione attuale”.

Se da una parte, infatti, l’effetto inevitabile dei cambiamenti climatici renderà questi fenomeni sempre più frequenti, dall’altra è possibile affrontare la tematica con una visione d’insieme atta a prevenire e mitigare gli effetti, attraverso l’impiego di tutte le risorse e competenze disponibili e con mirate politiche di prevenzione sia strutturale, sia non strutturale, tra cui sono comprese le attività di promozione, tra i cittadini, della cultura di protezione civile e delle corrette norme di comportamento per la salvaguardia dell’ambiente.

E’ possibile aggiornarsi in tempo reale sulle azioni del progetto e sulle attività dei volontari sulla pagina Facebook di Pollino Future

 

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