La facelia che cura e nutre

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Facelia, pianta nutrice delle api. Photo credits Federica Calò.

“Perché sei un essere speciale
Ed io avrò cura di te”. (F. Battiato)

Nei giorni che seguono la scomparsa di Franco Battiato, l’eco de “La cura” si leva forte e alto. Intonato come un canto universale e la promessa di aver cura, Luna laboratorio rurale rinnova ancora una volta l’attenzione alle api, alla terra e, più in generale, all’ambiente.
Torniamo a parlare di facelia, di quella pianta nutrice che, tra maggio e luglio, tinge i campi di violetto, offre nutrimento alle bottinatrici e trova impiego nella tecnica del sovescio per contrastare l’erosione del suolo e donare nuova ricchezza alla terra.
Le modalità con cui la facelia cura sono, dunque, diverse ed è proprio questo al centro di un progetto che Luna laboratorio rurale ha messo in campo nel 2019 (ecco l’articolo dedicato alla facelia e all’evento di sensibilizzazione di giugno 2019). L’azione, però, non può fermarsi e, chiaramente, deve assumere nuove forme, arricchirsi di contributi (anche artigianali) e porre radici per crescere e diffondersi altrove, in altri comuni e luoghi del Salento.

L’apicoltore e l’agricoltore, uniti nel segno della facelia salva-api

facelia

Campo color violetto, facelia

Due mestieri diversi eppure così interconnessi. L’apicoltore tiene alle sue api, è un protettore alla continua ricerca dell’ambiente perfetto per le sue arnie, “libero” da pesticidi e pullulante di fiori, nettare e polline. L’agricoltore serve all’apicoltore perché quella condizione – campi senza pesticidi e coltivati biologicamente – non sia solo ideale ma reale.
A Luna laboratorio rurale questo incontro fortunato è avvenuto per davvero: agricoltori e apicoltori si sono ritrovati uniti nel segno della facelia, che è rimedio salva-api ma anche concime naturale. Da qui in poi, ha avuto avvio un progetto di sensibilizzazione e di cura per la salvaguardia delle api, dell’ambiente e della terra e si è compreso che quel che serve alle api e, quindi, all’apicoltore, in realtà serve anche all’agricoltore e a tutta la rete di consumatori bio.

Sovescio con semi di facelia e carta piantabile  

Due cose apparentemente slegate sono, invece, integrate in un discorso che riguarda api e terra e che si prende cura di entrambe.
Il sovescio è una pratica agricola che consiste nell’interramento di una o più specie erbacee, il miscuglio impiegato a Luna laboratorio rurale per concimare naturalmente la terra e nutrirla di nuova sostanza organica è dato da: facelia, trifoglio squarroso, trifoglio alessandrino, avena, orzo, veccia, erba medica, trifoglio sotterraneo.
Quali sono i vantaggi della facelia? La pianta dai fiori viola restituisce nutrienti ai terreni stancati dalle monocolture (produce biomassa e cede azoto in enorme quantità), contribuisce alla lotta delle malerbe infestanti, fornisce polline e nettare alle api sopperendo al loro fabbisogno nei periodi di scarsa fioritura. Basti pensare che, con un fiore della pianta, si possono nutrire fino a 150 api, il miele ricavato è di alta qualità grazie alla presenza di amminoacidi essenziali presenti nel polline e nel nettare.

La carta piantabile è un’idea progettata e messa a punto da Luna laboratorio rurale grazie al contributo di Valentina Maritati, che l’ha realizzato artigianalmente. La carta diventa uno strumento di promozione e diffusione della facelia, basta interrarla. Così la cura e la salvaguardia delle api, attraverso la facelia, sono alla portata di tutti. Immaginate che strumento potentissimo possa diventare questo pezzo di carta: un piccolo regalo o una bomboniera eco-friendly che arriva nelle mani di più persone possibile e che, tramite loro, fa strada, abita nei balconi e nei vasi, negli orti, nelle campagne e ovunque ci sia della terra. Le api sapranno dove ronzare e la facelia seminata sarà immediatamente intercettata.
Il biglietto piantabile e realizzato con carta riciclata, contiene semi di facelia e di papavero ed è racchiuso in una bustina sulla quale, da un lato, è raffigurata la pianta della facelia e, dall’altro, è riportato una sorta di memorandum in sette punti. Chi seguirà uno o tutti questi punti diventerà vero amico delle api e avrà cura della loro sopravvivenza. Il primo gesto indicato nei sette punti è proprio quello della semina, un passo importante per garantire nutrimento alle api e salvare i suoli dall’impoverimento.

carta piantabile

Carta piantabile, realizzata artigianalmente con semi di facelia

La cura è anche divulgazione

Seminare facelia è il primo gesto del “vero amico delle api” ma è anche l’impegno di Luna laboratorio rurale nel portare avanti la diffusione di questa pianta nutrice per contribuire a ripopolare il mondo di nuove api e aver cura della terra, nel suo profondo. Ed è così che Luna ha fornito i semi di facelia al Centro di cultura popolare di Melpignano, al CDP “rEvolution” del Centro Giustizia Minorile e al Comune di San Cassiano, nel giardino dedicato ai nuovi nati del paese. 

Semi di facelia

Semi di facelia in boccetta

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