“Hopeificio”, per Luigi la felicità è raccogliere olive e realizzare l’olio

di

«Il lavoro mi sta piacendo molto anche quest’anno. Stiamo raccogliendo le olive nella “nostra campagna”. Mi piace molto lavorare perché è una cosa unica, bella, e mi permette di stare con Paolo, Roberto e gli altri. Ho potuto imparare moltissime cose. Tra poco inizia anche l’attività del frantoio e mi auguro che possa andare tutto bene e di poter proseguire l’attività». Luigi Bianchi trasmette con gli occhi e con la voce tutto il suo entusiasmo, la sua passione, l’amore per questo lavoro che gli sta dando tanto. A cui lui sta dando tanto. Perché anche Luigi – come Paolo e Roberto – fa parte del gruppo di braccianti della cooperativa sociale Ortovolante impegnati sui terreni dell’ASP “Castriota e Corroppoli” di Chieuti nella nuova stagione di raccolta delle olive che si trasformeranno in “Volío”, l’olio extravergine d’oliva dal gusto dell’inclusione sociale e lavorativa. Un olio che fa bene alla salute mentale, che ha l’obiettivo di rafforzare l’offerta di servizi rivolti a persone con disabilità psichica e contrastare lo stigma nei confronti di quanti affetti da questa forma di disagio.

I braccianti agricoliinsieme agli operatori Francesco De Pasquale, Domenico Melchiorre, all’agronomo Francesco Di Lucia e ai ragazzi del servizio civile, in queste settimane hanno ripreso a bacchettare gli alberi da ulivo per vedere piovere nelle reti stese a terra le olive destinate a trasformarsi in “Volío”. Leccino, Peranzana, Frantoiana, Provenzale. Sono tante le varietà delle olive da raccogliere, così come sono tante le diversità che si intrecciano in questo cammino che restituisce speranza ed inclusione socio-lavorativa a chi vive una condizione di disagio. Ma che grazie a questa iniziativa stanno riscoprendo sé stessi, i loro talenti, delle professionalità che non credevano di avere fino a poco tempo fa. Merito del progetto “Hopeificio” sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD nell’ambito della terza edizione del “Bando Socio Sanitario”.

Luigi lavora con passione e dedizione. E guarda lontano. Perché sempre nei giorni scorsi sono ufficialmente partiti i lavori per costruire a Chieuti il frantoio che ha l’obiettivo di chiudere la filiera corta di produzione di “Volìo. Lo scorso 27 luglio, infatti, è stato stipulato il contratto di fitto dei terreni di proprietà comunale tra il Comune di Chieuti e la cooperativa sociale Ortovolante in cui sarà realizzato l’opificio. Grazie alla realizzazione del mini-frantoio dalle dimensioni ridotte, ma dotato di macchinari altamente tecnologici, sarà possibile effettuare la trasformazione diretta dell’olio senza rivolgersi a frantoi esterni, come hanno fatto nelle ultime due stagioni di raccolta. Agricoltura biologica, innovazione ed inserimento socio-lavorativo sono quindi le parole d’ordine del progetto promosso dalla cooperativa sociale Medtraining e sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD, a cui fanno parte diversi partner pubblici e privati: ASP “Castriota e Corroppoli” di Chieuti; Comuni di Chieuti e Serracapriola; Asl Foggia – Dipartimento di Salute Mentale e Servizio per le Dipendenze; cooperativa sociale Ortovolante; A.DA.SA.M – Associazione Dauna per la Salute Mentale; Associazione Tutti in Volo onlus.

Regioni

Ti potrebbe interessare

Volío”, l’olio che combatte lo stigma del disagio col lavoro e l’inclusione sociale

di

«Al di là del lavoro, dell’impegno quotidiano, dell’opportunità di poter guadagnare qualcosa, l’aspetto più importante è che attraverso questa attività mi sono...

I benefici di “Hopeificio”, ora si raccolgono le olive anche per conto terzi

di

“Hopeificio” gli ha dato l’opportunità di apprendere tutte le conoscenze e le competenze utili a lavorare la terra, in particolare, a raccogliere...

Sviluppo sostenibile, gli studenti visitano il cantiere del frantoio di “Hopeificio” per “RiGenerazione Scuola”

di

Tre giorni per favorire una “RiGenerazione Scuola”. Per avvicinare gli studenti ai temi dell’ambiente, della natura, della sostenibilità. Dal 3 al 5...