“Hopeificio”, le varietà delle olive raccolte si intrecciano con le diversità di questo cammino di inclusione

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Paolo e Luigi sono davvero soddisfatti. Hanno lavorato fino all’ultimo secondo. Con l’abbacchiatore indirizzato verso l’alto, hanno scosso l’albero d’ulivo per raccoglierne i frutti in maniera veloce, senza arrecare danni, con una produttività molto elevata. E come loro, hanno lavorato senza risparmiarsi Gaetano, Giuseppe e Nicola, insieme all’operatore Francesco De Pascale e all’agronomo Francesco Di Lucia. Il lavoro di raccolta delle olive è durato una decina di giorni, ed una parte del raccolto è già stato trasformato in olio. In olio “Volío” per la precisione, l’olio extravergine d’oliva dal gusto dell’inclusione sociale e lavorativa, che ha l’obiettivo di rafforzare l’offerta di servizi rivolti a persone con disabilità psichica e contrastare lo stigma nei confronti di quanti affetti da questa forma di disagio. La stagione della raccolta sui terreni dell’ASP “Castriota e Corroppoli” di Chieuti si è conclusa. Leccino, Peranzana, Frantoiana, Provenzale. Sono tante le varietà delle olive raccolte, così come sono tante le diversità che si intrecciano in questo cammino che restituisce speranza ed inclusione a chi vive una condizione di disagio.

Merito del progetto “Hopeificio”, sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD nell’ambito della terza edizione del “Bando Socio Sanitario, e promosso dalle cooperative sociali Medtraining ed Ortovolante per favorire reali processi di inclusione sociale e lavorativa per le persone con disabilità psichica. A breve terminerà anche la molitura dell’olio presso un frantoio di terzi e nel giro di qualche settimane sarà messo in vendita, anche quest’anno, l’olio “Volío”, la cui produzione e degustazione stuzzica tutti i cinque sensi umani. Merito, ancora una volta, del progetto che va oltre la semplice acquisizione di competenze che i ragazzi con disabilità psichica hanno appresso durante il percorso di formazione teorica e pratica di questi anni. Perché in questa attività di inserimento socio-lavorativo i braccianti agricoli – assunti con regolare contratto dalla cooperativa Ortovolante – stanno riscoprendo sé stessi, i loro talenti, delle professionalità che non credevano di avere fino a poco tempo fa.

Sono i benefici del progetto “Hopeificio”, e dell’ortoterapia in generale, che ha proprio la finalità di creare il senso di comunità, di rafforzare l’offerta dei servizi, di contrastare lo stigma nei confronti di chi convive con questa malattia e di favorirne reali processi di inclusione sociale e lavorativa. Agricoltura biologica, innovazione ed inserimento socio-lavorativo sono quindi le parole d’ordine del progetto promosso dalla cooperativa sociale Medtraining e sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD, a cui fanno parte diversi partner pubblici e privati: ASP “Castriota e Corroppoli” di Chieuti; Comuni di Chieuti e Serracapriola; Asl Foggia – Dipartimento di Salute Mentale e Servizio per le Dipendenze; cooperativa sociale Ortovolante; A.DA.SA.M – Associazione Dauna per la Salute Mentale; Associazione Tutti in Volo onlus.

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