Mountain bike nel Parco? Ora si può. Con percorsi sostenibili per il bosco

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Un parco da tutelare, ma anche da esplorare e vivere. Purché si faccia in maniera sostenibile. È questo lo spirito con cui tre tecnici dell’agenzia regionale Forestas hanno partecipato lo scorso fine settimana (il 17 e 18 ottobre), al corso di Trail building dedicato alla realizzazione di sentieri per le Mountain Bike. L’evento, organizzato dal Comune di Posada e dalla Motus asd, è stato realizzato in presenza (secondo le norme anti Covid -19) con lezioni teoriche ed esempi pratici nella sede del Ceas (centro educazione ambientale) del paese. Fondamentale il contributo di IMBA Italia, International Mountain Bicycling Association Italia, che ha proprio l’obiettivo di assicurare e sviluppare un accesso sostenibile ai sentieri. Con particolare attenzione alla conformazione di un territorio che può rivelarsi fragile, come il Parco naturale regionale di Tepilora, nel Nuorese. Due i fronti in cui si si lavora per prevenire il rischio idrogeologico: quello degli incendi e quello delle alluvioni. Proprio qui, negli ottomila ettari, è operativo il progetto ‘Acqua e fuoco’ (qui la scheda) capofila Legambiente Sardegna, con il sostegno della Fondazione con il sud.

LE FOTO  delle slide del corso di formazione

Il corso. Durante gli incontri, in particolare, si sono affrontate le tecniche di progettazione sostenibile dei percorsi per MTBike. Nonché la gestione dei conflitti tra i vari utilizzi del sentiero (bike single track, trekking, ippovia) e la mitigazione dei problemi tipici quali erosione, dilavamento e sedimentazione dell’acqua. Infine spazio alle tecniche per la gestione delle pendenze, curve con sponda, grade reversal, rolling contour e la classificazione internazionale dei livelli di difficoltà.

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