Una piazza sul fiume a Posada: il bene comune che diventa simbolo

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Una piazza sul fiume, bene comune a Posada: piccolo centro costiero, uno dei quattro protagonisti del progetto Acqua e fuoco nel parco di Tepilora. La ‘piazza’ ideale è l’area che unisce l’ex Peschiera alla riva del fiume, vicino alla foce di Sos Palones. Recupero e riutilizzo grazie alla partecipazione allargata, questo è l’intento del progetto presentato dal Comune, insieme a Legambiente Sardegna (gestore del Centro di educazione ambientale e alla sostenibilità Casa delle Dame). Si tratta di uno dei sei progetti finanziati dalla Regione Sardegna attraverso un bando dedicato agli interventi in aree degradate o in abbandono.

Il fiume da vivere. “Dal 2014 l’amministrazione lavora con convinzione su questi temi – ricorda il sindaco Roberto Tola – abbiamo iniziato con la pagaiata simbolica Il fiume, bene comune cui partecipavano delegazioni di tante associazioni canoistiche della Sardegna. Da allora difendiamo la fruibilità del rio Posada come bene collettivo, patrimonio irrinunciabile per la comunità locale e per chi arriva”. Ora, quando è quasi completato il lungo percorso a tappe di riacquisizione al patrimonio pubblico dell’intera zona umida retrocostiera, l’area dell’ex Peschiera diventa una testimonianza di questa visione strategica. Al lavoro istituzionale che ha portato la foce e l’edificio a divenire beni comuni deve aggiungersi un riconoscimento di patrimonio collettivo da parte della comunità locale. Si punta al coinvolgimento di cittadini e turisti per la riqualificazione dell’argine che connette la Peschiera alla foce.

La Peschiera recuperata, le case del parco e la piazza sul fiume. Sul solo edificio, attraverso il procedimento  di programma tra Regione e Parco di Tepilora, nel 2017 l’ente parco ha avviato il progetto di recupero, attualmente allo stato di progetto esecutivo, con l’obiettivo di insediarvi una delle case del Parco. Adesso si potrà aggiungere un tassello grazie al bando appena concluso: le aree esterne alla Peschiera, che connettono l’edificio al Rio Posada, possono diventare una appunto una piazza sul fiume, luogo di memoria e narrazione delle vicende e dei valori, nonché occasione di cittadinanza attiva.

Sulla sinistra l’ex peschiera sulla foce del rio Posada

Cosa si farà e come. “Il progetto vale 28.800 euro -precisa Marta Battaglia, direttrice regionale di Legambiente e coordinatrice del Ceas – e prevede interventi partecipativi per la rimozione di detriti, pulizia dai rifiuti, alla ricostituzione della copertura vegetale autoctona. Ma anche la realizzazione di percorsi e staccionate, un murale e la posa della cartellonistica”. Il partenariato mette a disposizione le migliori competenze ed energie locali. Sul fronte istituzionale faciliteranno l’attuazione delle azioni il Parco di Tepilora e l’Agenzia Fo.Re.S.T.A.S.; sul fronte associativo parteciperanno attivamente la Compagnia Barracellare, la Protezione Civile di Posada, la Pro Loco Posada e la Delegazione provinciale della Federazione Italiana Canoa Kayak; infine, l’Istituto comprensivo Eleonora d’Arborea coinvolgerà i propri studenti ai quali è affidato l’importante compito di maturare nel ruolo di cittadini consapevoli in comunità coese e attive.

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