LO SCRIGNO DELLE MEMORIE / PRECIOUS : La chiave

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PRECIOUS / La chiave

«Ho scelto le chiavi come mio oggetto perché le chiavi hanno tanti significati positivi e importanti. Non puoi entrare a casa senza la chiave, la chiave è la vita. Ricordo, quando ero più giovane, che i miei genitori mi dicevano che ho le mie chiavi nelle mani e che è una mia scelta perderle o utilizzarle. La chiave è importante perché la porto sempre con me. Può significare il senso dell’educazione, il lavoro o qualsiasi cosa. La chiave dell’educazione è studiare. La chiave del lavoro è rispettare le regole. Se dobbiamo vivere in armonia bisogna portare sempre le chiavi con sé e non perderle. Quando avevo dodici anni i miei genitori si stavano preparando per viaggiare per poi ritornare il giorno successivo. Mi hanno detto di tenere le chiavi e di non perderle perché loro sarebbero partiti. A scuola, durante la ricreazione, stavo giocando e ho perso le chiavi, non lo sapevo. Dopo la scuola sono andata a casa, ho cercato la chiave e non l’ho trovata: ho cominciato a piangere, ho chiamato i miei genitori, sono stati molto delusi quel giorno. Ho realizzato che la chiave è veramente importante».
ITALIANO

«I choose the keys as my object because they have many positives and important meanings. You can’t enter in a house without a key, the key is life. I could remember that when I was young my parents would tell me I have the keys in my hand and that taking or using them is my choice. The key is important because I always have it with me. It could mean the sense of education, sense of work or anything. The key of education is to study. The key of work is to respect the rules. If we have to live in unity, we always need to carry the keys with us and not to lose them. When I was twelve years old, my parents were about to travel and would return the next day so they told me to keep the keys and not to lose them because they would travel. In school, during break time, while I was playing, I lost the keys without realizing it. After school, I went back home, I searched the keys but I couldn’t find them. Then I started crying and I called my parents. In that day, they were very disappointed. Thus, I understood that the keys are very meaningful».
INGLESE

«J’ai choisi les clés comme objet personnel car elles ont beaucoup de significations positives et importantes. Il n’est pas possible de rentrer à la maison sans une clé, la clé c’est la vie. Je me souviens, quand j’étais plus jeune mes parents me disaient que j’ai mes clés entre mes mains et que le fait de les perdre ou de les utiliser aurait été mon choix. La clé est importante car elle est toujours avec moi. Elle peut signifier le sens de l’éducation, le travail ou n’importe quelle chose. La clé de l’éducation est le fait d’étudier. La clé du travail est celle de suivre les règles. Si nous devons vivre en unité, il faut toujours garder les clés avec soi-même et ne pas les perdre. Quand j’avais douze ans, mes parents étaient en train de se préparer pour entreprendre un voyage, ils sauraient rentrés le jour d’après. Ils me dirent de garder les clés avec moi, mais surtout de ne pas les perdre pendant leur absence. A l’école, pendant la pause, je perdais les clés sans m’en rendre compte. Après les cours, je rentrai à la maison, je cherchai les clés mais je ne la trouvai pas : je commençai à pleurer et j’appelai mes parents. Ce jour-là ils furent très déçus par moi. Ainsi, je compris que les clés sont extrêmement importantes».
FRANCESE

Racconto di Precious Ehigiegba, raccolto durante il Laboratorio di narrazione e comunicazione a cura di ItaStra, condotto da Valentina Salvato e Chiara Amoruso, per il progetto Voci del Verbo Viaggiare – Accoglienza Mediterranea, 2019.


testi e traduzioni di Mustapha Jarjou e Sofian Mouzein
foto di Antonio Gervasi
coordinamento Pluralia


 

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