A quale donna vorresti intitolare una strada?

Officine Cittadine, partner della cordata che gestisce il progetto Via delle Donne, ha svolto la propria attività attraverso un ciclo di 5 laboratori di espressione popolare rivolti alle/ai cittadine/i che vivono nella provincia di Lecce e Martina Franca. In modo più specifico 3 laboratori sono stati realizzati in piazza Sant’ Oronzo a Lecce e 2 in Piazza XX Settembre a Martina Franca, con la presenza di 4 facilitatori che hanno raccolto circa 100 risposte e coinvolto più di 1000 persone.

I laboratori, denominati, Portatore di Parola, si svolgono nelle strade e nelle piazze con l’obiettivo di permettere alle persone di esprimere una propria opinione in merito ad argomenti di natura sociale.
Il Portatore di parola (Pdp) è nato in Francia con l’intento di dare voce a coloro i quali non frequentano abitualmente dibattiti, conferenze e non sono coinvolti più in generale in eventi e situazioni che consentono loro di esprimere la propria opinione. I laboratori hanno cercato di coinvolgere direttamente la “gente comune”, per rilevare e valorizzare le loro opinioni.
Attraverso il dialogo con i facilitatori, infatti, è stato possibile confrontarsi ad un livello più profondo di riflessione.
Il Portatore di parola è diventato così un luogo di ascolto e di scoperta in cui le riflessioni, le risposte e le opinioni delle persone, raccolte dai facilitatori, sono state esposte per diventare un punto di partenza con cui confrontarsi, stimolando nelle persone l’interesse verso il punto di vista dell’altro e una propria reazione a quanto letto. Si è instaurato così un dialogo in differita che i facilitatori hanno condotto attraverso le strade e le piazze. Allo spazio pubblico della piazza, inoltre, è stato così ridato il suo antico valore, quello di agorà, in cui i cittadini si confrontano delle questioni pubbliche e che riguardano la propria città.
All’interno del progetto “Via delle donne” la domanda “A quale donna vorresti intitolare una strada?” nasce dall’obiettivo di sensibilizzare la gente sul tema della parità di genere ed, inoltre, intende raccogliere pareri ed opinioni sul ruolo della donna nella società, passata e attuale, e nella famiglia.
Si è parlato di donne che si sono distinte nella storia, nella vita politica, nelle arti, ma anche di come ognuno/a di noi vive la questione di genere. Sono state raccontate situazioni di discriminazione di genere, sia a lavoro che in famiglia, storie di lotte per affermare la propria figura in contesti maschilisti, storie di donne, a volte poco conosciute, che hanno dato un contributo importante alla società. Le opinioni raccolte sono state di diverso tipo e riflettono il pensiero di una comunità in continua evoluzione, in parte legata agli stereotipi di genere passati e in parte desiderosa di cambiamento e di parità. Molte persone hanno dimostrato di non avere più un pensiero univoco e statico ma bensì di essere orientati a riconsiderare alcuni aspetti del proprio vivere dinanzi al confronto con esperienze diverse e positive.

“A quale donna vorresti intitolare una strada?” I nomi citati più volte sono stati:
Rita Levi Montalcini, Maria Montessori, Frida Khalo, Rosa Parks, Samanta Cristoforetti, Bebe Vio, Tina Anselmi, Rosa Luxemburg, Margherita Hack, Via delle donne, Nilde Iotti, Artemisia Gentileschi, Rosalind Franklin, Marie Curie, Rosaria Lopez, Donatella Colasanti, Franca Viola, Lea Garofalo, Daphne Caruana Galizia, Ave Ninchi, Virginia Woolf, La Mara, Bellucci, Sabrina Blotti, Adriana Poli Bortone, Palmina De Maria, Jella Lepman, Marina Abramovic, Ilaria Cucchi, Angelina Romano, Michelina De Cesare, Gerda Taro, Razan Zaitounech, Malala Yusafi, Margherita Cagol, Beata Luigina Mazzotta, Oriana Fallaci, Lucrezia Borgia, Manuela Orlandi, Giovanna d’Arco, Madre Teresa di Calcutta, Elisabetta I, Mia Martini, Tina Montinaro, Inessa Armand.

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