Rientrare nella vita sociale

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Oggi parliamo delle borse lavoro, azione seguita dal partner di progetto S.V.O.L.T.A.R.E., Cantieri di Innovazione Sociale.

Sono percorsi che permettono alle donne di rientrare nella vita sociale.  Tirocini della durata di sei mesi cui le donne vengono indirizzate dopo un periodo di orientamento e bilancio delle competenze fatto dal partner Università di Foggia che ha seguito le donne vittime di violenze prese in carico da Impegno Donna, Centro Antiviolenza, attraverso un primo passo di consapevolezza di se stesse.

Il percorso del tirocinio viene seguito dal soggetto promotore Cantieri di Innovazione Sociale con attività di costante tutoraggio. L’utente viene presa in carico, dopo aver acquisito le relazioni dei partner di progetto sulle competenze in ingresso. La capacità efficace del tutoraggio sta nel capire se l’utente vuole sfruttare le sue competenze in ingresso o acquisirne delle nuove e, di conseguenza, intercettare aziende che possano seguire le signore sia da un punto di vista formativo che di attenzione dal punto di vista di socialità. Cercare di costruire un ambiente familiare in cui crescere.

L’esperienza del tirocinio, quindi, è fondamentale per una vittima di violenza dal punto di vista della crescita dell’autostima personale e dell’empowerment. La  donna si risolleva trovando in sé la forza e la fiducia per riprendere in mano la propria vita e ben sperare nel futuro anche perché spesso c’è una stretta correlazione tra la mancanza del lavoro e la violenza domestica dovuta a una dipendenza economica che diventa anche psicologica.

In alcuni casi inoltre i percorsi lavorativi continuano, con ampia soddisfazione del datore di lavoro e della tirocinante.

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