?? Conservazione della biodiversità negli habitat prioritari
di wwfsannio
La Foresta Demaniale del Taburno, detta “Reale” per l’origine borbonica, è un’abetaia per gran parte piantata dall’uomo nel corso del secolo scorso.
È verosimile che prima che l’uomo manipolasse fortemente il bosco originario per la produzione del carbone di faggio, come testimoniato dalla presenza diffusa di aie carbonili, gli abeti si mescolassero maggiormente con il faggio. In effetti questo habitat prioritario dell’Appennino (classificato con il codice *9220 “Faggeti degli Appennini con Abies alba” dalla Direttiva Europea sulla protezione degli habitat), si è rarefatto per cause umane lungo tutta la dorsale appenninica.
Un’azione di restauro naturalistico è riportare nel giusto grado di mescolanza, la conifera e la latifoglia che rappresentano i due alberi più importanti del Taburno e dell’Appennino meridionale.

Ti potrebbe interessare
Monitoraggio fauna
di wwfsannio
Osservazione nei boschi per il monitoraggio della fauna del massiccio del Taburno-Camposauro in Provincia di Benevento
COMUNICATO STAMPA: A MONTESARCHIO LE PRIME AIUOLE DIDATTICHE DI “SVE(G)LIAMO LA DORMIENTE”
di wwfsannio
Realizzate tre aiuole didattiche a Montesarchio nell'ambito del progetto "Sve(g)liamo la Dormiente, sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD.
LE FOTO DELL’ESCURSIONE “ALLA SCOPERTA DEL MULINO RITROVATO DEL 1° MAGGIO SCORSO
di wwfsannio
Il 1° maggio si è svolta l’escursione l’escursione “Alla scoperta del mulino ritrovato”, organizzata nell’ambito del progetto Sve(g)liamo la Dormiente. Un sentiero...