🌲🌳 Conservazione della biodiversità negli habitat prioritari

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La Foresta Demaniale del Taburno, detta “Reale” per l’origine borbonica, è un’abetaia per gran parte piantata dall’uomo nel corso del secolo scorso.

È verosimile che prima che l’uomo manipolasse fortemente il bosco originario per la produzione del carbone di faggio, come testimoniato dalla presenza diffusa di aie carbonili, gli abeti si mescolassero maggiormente con il faggio. In effetti questo habitat prioritario dell’Appennino (classificato con il codice *9220 “Faggeti degli Appennini con Abies alba” dalla Direttiva Europea sulla protezione degli habitat), si è rarefatto per cause umane lungo tutta la dorsale appenninica.

Un’azione di restauro naturalistico è riportare nel giusto grado di mescolanza, la conifera e la latifoglia che rappresentano i due alberi più importanti del Taburno e dell’Appennino meridionale.

Foto realizzata con camera emisferica. Credits Mariano Crimaldi

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