Con “Il Solco” non c’è diversità, ma famiglia

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Il Pulmino acquistato grazie a Fondazione CON IL SUD

Quando si pensa a questa realtà si immagina un mondo di colori presi in prestito da una tavolozza nella quale la diversità diventa il valore aggiunto.  Opera da 36 anni  nel territorio di  Trapani, esattamente nei comuni di Valderice e Buseto Palizzolo, “Il Solco”, associazione le cui attività  puntano a creare occasioni di integrazione dei disabili che da oltre 15 anni vengono seguiti nel Centro Diurno pensato ad hoc per loro.

Creativamente

«La storia del “Solco” è molto bella – spiega la pedagogista Viviana  Bonura, coordinatrice della struttura – perché negli anni è cresciuta sempre di più. È cominciato tutto nel ’96 con le colonie estive alle quali partecipavano i ragazzi con  le loro famiglie, per le quali questi momenti erano una boccata di ossigeno. Consideriamo che,  per molti di loro,  la condizione dei figli era da nascondere perché difficile da spiegare. Di strada ne abbiamo fatta tanta tutti insieme proprio per accettare e fare accettare questa realtà, anche e soprattutto grazie al fondatore dell’associazione, Domenico Polisano».

Una strada spesso in salita lungo la quale le attività sono sempre più cresciute anche grazie alla sinergia con le altre realtà del territorio.

Al lavoro in cucina

«Uno dei nostri fiori all’occhiello è il “Ristolab” – prosegue la Bonura -. È un laboratorio diciamo pure di ristorazione perchè i ragazzi preparano e offrono dei gustosi aperitivi nel Giardino Urbano “Le Terrazze di Mezzogiorno” della vicina San Marco. Grazie al supporto del Cesvop abbiamo realizzato un laboratorio di falegnameria e uno di sartoria: il primo  ci ha consentito di realizzare un bancone con pallet e legno ricavato da vecchie botti, fioriere per la ringhiera e altre decorazioni per la terrazza; il secondo ha impegnato tutti nella confezione di cuscini per le sedute, tovaglie e tovagliette per i tavolini. La cosa bella è che questo giardino è rinato dopo anni di abbandono, adottato dai ragazzi che lo hanno sistemato piantado alberi e fuiori. Ora c’è anche una fontana con i pesci, rendendo ancora più colorato ciò che ci sta attorno».

In tutto una quindicina i disabili che fanno parte di questo gruppo di giovani operosi, la cui età va dai 22 ai 70 anni. Eterogenea la tipologia di disabilità, dalla sindrome di down ai ritardi mentale lievi e o anche gravi. Tutti, però, si danno una mano a vicenda, facendo sentire più facile la possibilità di affrontare la quotidianità. Per raggiungere tale obiettivo fondamentale è stato l’aiuto di Fondazione CON Il SUD.

«È un equilibrio grandioso, un piccolo angolo di paradiso reso ancora più tale dal contributo che abbiamo ricevuto che ci ha consentito di acquistare un pulmino.  Prima dovevano andare a prendere tutti spesso con mezzi propri. Avere un unico mezzo ci sta consentendo di non vanificare gli sforzi, anzi di potenziare quel che facciamo. Questa estate siamo riusciti ad andare a mare senza difficoltà e ora stiamo programmando delle visite al museo. I ragazzi sono felici perché una giornata passata insieme è ormai come una giornata trascorsa in famiglia. Qualcosa che non ha prezzo».

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