Sentieri tra Geositi

di

Piccole Dolomiti Lucane

Una terra come la Basilicata la si può descrivere in molti modi, ma per comprenderla a fondo c’è bisogno di tornare all’origine, quando le rocce decisero di uscire dalle acque seguendo l’impeto di toccare il cielo. Queste montagne, aguzze come indici che puntano l’universo, parlano lingue che non si declinano più, ma se ci si pone in ascolto, raccontano storie immortali. Le Piccole Dolomiti Lucane sono un lungo braccio disteso sopra un peasaggio ancora molto selvaggio e incontaminato. Nel diffile momento che il paese sta attraversando è importante cominciare a pianificare azioni volte ad un rilancio dell’economia che deve far leva sulle peculiarità di un territorio per valorizzarlo senza stravolgerlo o deturparlo. Uno degli obiettivi del progetto “Sentieri di Pietra” è proprio la tutela del Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane ed è in funzione di questo che si è attivata una collaborazione proficua con l’Università degli Studi di Basilicata al fine di individuare quei punti intorno ai quali sviluppare un percorso virtuoso. E questi sono i geositi che, secondo una la definizione comunemente accettata sono “una località, area o territorio in cui è possibile individuare un interesse geologico-geomorfologico per la conservazione” (WIMBLEDON et alii, 1995, 2000). Poiché le loro caratteristiche di rarità ed unicità risultano determinanti per le diverse specie che in tali territori vivono, si può ritenere che la conservazione della geodiversità e la tutela del patrimonio geologico contribuiscono alla conservazione della biodiversità ed al mantenimento dell’integrità degli ecosistemi.Inoltre la presenza di borghi eccellenti come Castelmezzano e Pietrapertosa, inseriti nell’elenco dei Borghi più Belli d’Italia, di Accettura con i suoi ancestrali riti arborei, Oliveto Lucano con le sue architetture medievali, il complesso megalitico del monte Croccia, che si trova tra questi due paesi, Calciano con la sua struttura urbanistica affascinante e Marsicovetere con i suoi percorsi naturalistici ancora da esplorare, rendono il Parco uno scrigno di tesori di notevole pregio.

Il progetto “Sentieri di Pietra” avendo come obiettivo la valorizzazione delle peculiarità ambientali e del patrimonio culturale del Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, intende partire dalle radici di un territorio per poterlo meglio descrivere. Ecco che la catalogazione dei geositi diventa fondamentale per la comprensione delle peculiarità di questa zona. L’Università degli Studi di Basilicata aveva già censito l’area e sottoposto all’Ispra la valutazione dei luoghi individuati, mentre all’interno del progetto “Sentieri di Pietra” si prevede la loro gestione e valorizzazione. In particolare, si mirerà all’implementazione del sistema open data funzionale, alla valorizzazione condivisa del patrimonio culturale materiale e immateriale del territorio e agli interventi necessari per la valorizzazione del patrimonio geologico.Una volta censiti tutti i geositi e sottoposti all’Ispra, si potrà procedere alla creazione di itinerari capaci di attrarre visitatori di ogni tipo, dal turismo scolastico, a quello storico-naturalistico, a quello sportivo. A questo proposito l’Università degli Studi di Basilicata intende non solo creare una cartellonistica in grado di spiegare il territorio, ma anche applicazioni per diversi tipi di device che grazie all’utilizzo della realtà aumentata possano fornire informazioni sui siti censiti per un’immersione totale nel paesaggio unico del Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane

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