Terra Aut, le nuove barbatelle di Primitivo per produrre vino rosso sul terreno confiscato alla mafia

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Non resta che aspettare. Almeno due anni. «La terra va curata con amore, pazienza e costanza». Del resto, l’idea progettuale che l’ha animata merita davvero questo tempo di attesa. Perché alla fine sarà possibile brindare al successo ed allo spirito dell’iniziativa con un bel bicchiere di vino rosso Primitivo. Proprio quello ottenuto dal loro lavoro, dalla piantumazione di barbatelle di Primitivo con impianto a spalliera che hanno trovato posto su mezzo ettaro di terreno confiscato alla mafia. «Lo scorso anno a causa della gelata avvenuta ad aprile sono state danneggiate parte delle piantine ed allora abbiamo provveduto a sostituirle. Non ci fermiamo, la tenacia non ci manca» dicono dalla cooperativa sociale Altereco che gestisce Terra Aut”, il terreno confiscato alla criminalità organizzata in cui vengono realizzati prodotti “liberati” dalla mafia. Come il vino che sarà prodotto e per il quale in questi giorni sono stati coinvolti tutti i lavoratori che provengono dal circuito della giustizia riparativa, migranti sottratti al caporalato e allo sfruttamento, o chi vive in condizioni di disagio.

Anche il vino, dunque, sarà tra i prodotti etici e “liberati” dalla mafia frutto del sogno di agricoltura sociale che rispetta la filiera agroalimentare dalla lavorazione alla trasformazione. Un sogno reso oggi ancora più forte grazie al progetto “Il fresco profumo della libertà”, tra gli interventi selezionati nell’ambito della quarta edizione del Bando Beni Confiscati alle mafie 2019, promosso dalla Fondazione CON IL SUD insieme alla Fondazione Peppino Vismara. Grazie al progetto, infatti, il sogno sta prendendo ulteriore forma attraverso la ristrutturazione dell’immobile abbandonato in B&B, nell’allestimento di una bottega solidale, nella realizzazione di un orto sociale e l’implementazione di una serie di attività e servizi di promozione del territorio, con l’obiettivo di favorire l’inclusione socio-lavorativa di persone in condizione di svantaggio.

Il progetto “Il fresco profumo della libertà” promosso dalla cooperativa sociale Altereco coinvolge diversi partner pubblici e privati: Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, Associazione Volontari Emmanuel, Comune di Cerignola, Al di là dei sogni Cooperativa sociale onlus, UN SORRISO PER TUTTI Società Cooperativa Sociale ONLUS, Associazione Terra!Onlus, Cooperativa sociale L’Abbraccio, Oltre Rete di imprese, Sindacato pensionati italiani CGIL, Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna di Foggia.

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