UN’ESPERIENZA “SUL CAMPO” PER I RAGAZZI DI METTIAMOCI IN GIOCO

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Un campo di impegno e formazione, ma anche di educazione alla legalità, per i ragazzi dell’organizzazione di volontariato “Mettiamoci in Gioco” ospiti per una settimana, dellazienda agricola gestita dalla cooperativa sociale Libera Terra  “Beppe Montana”, intitolata al commissario catanese ucciso da Cosa Nostra a Palermo nel 1985. Situata a Belpasso in provincia di Catania, la proprietà, circondata da svariati ettari di terreno, un tempo è appartenuta a clan mafiosi di notevole spicco della provincia etnea negli anni ‘90. Successivamente confiscata dallo Stato, dal giugno del 2010 è stata affidata alla cooperativa Beppe Montana per un riutilizzo etico e sociale. Ciò in ossequio alla legge 106/96 che prevede l’assegnazione dei patrimoni e delle ricchezze di provenienza illecita ad associazioni, cooperative, Comuni, Province e Regioni, capaci di restituirli alla cittadinanza attraverso servizi, attività di promozione sociale e lavoro.

Supportati da cinque volontari dell’associazione – presenti per tutta la durata del soggiorno- i ragazzi si sono misurati con un’esperienza unica, semplice, normale: la gestione della loro autonomia in un contesto diverso dalle pareti familiari. Ciascuno di loro ha assaporato l’inebriante sapore della libertà, riscoprendo se stesso insieme agli altri, nel rispetto di regole e piccole limitazioni, funzionali all’obiettivo d’intensificare i rapporto relazionali e di godere il più possibile del contatto con lo straordinario ambiente naturale che li circondava.

E pertanto, messi da parte tv, telefoni cellulari e tablet, per buona parte della giornata, hanno trascorso il tempo partecipando a tutta una serie di attività; dalle passeggiate esplorative lungo gli sterminati uliveti ed agrumeti, alla raccolta di frutti e messa a dimora di piccole piante, alla ripulitura del terreno. Non è mancata, inoltre, la loro entusiasta collaborazione alle attività domestiche previste durante la giornata, specie in cucina per la preparazione e distribuzione dei pasti nel segno della condivisione e partecipazione.

L’esperienza nella struttura, rientra nel progetto “Ricomincio da Re” e nell’iniziativa E! State Liberi” – promossa dall’associazione Libera, cui la cooperativa Beppe Montana ha aderito – che ogni estate coinvolge centinaia di giovani e adulti provenienti da tutta Italia per fare un’esperienza di impegno e di formazione sui terreni e i beni confiscati alle mafie ed ora gestiti dalle cooperative sociali e dalle associazioni.

Per i ragazzi di Mettiamoci in Gioco ha sicuramente rappresentato un’importante opportunità per conoscere ed apprezzare da vicino l’impegno di chi ha trasformato un luogo in cui si concertavano crimini e malaffare, in una realtà produttiva ed operativa, che ha come scopo quello di offrire possibilità lavorative dignitose a persone in disagio economico e sociale e al contempo mantenere viva la memoria delle vittime di mafia, attraverso le testimonianze dei loro familiari, che ne ricordano lo strenuo impegno per difendere gli ideali di libertà e democrazia.

Importante sottolineare che gli appezzamenti di terreno affidati alla cooperativa “Beppe Montana Libera Terra”, sono sottoposti ad un regime di agricoltura biologica. “Si tratta di una scelta di valore – spiega Alfio Curcio, responsabile della cooperativa – secondo il quale le materie prime vengono coltivate tenendo fede al principio del buono e giusto, per un’economia sana e pulita”.

Un circuito virtuoso che fa della cooperativa Beppe Montana, un luogo ideale per diffondere messaggi di legalità e giustizia, di amore per le regole e di rispetto per la libertà, massimo bene comune.

“Prima qui c’era la mafia – ha osservato una delle ragazze di Mettiamoci in Gioco durante l’ultimo giorno di permanenza – adesso ci siamo noi”.

Una piccola grande vittoria di legalità e libertà.

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