Partiti i primi due tirocini del Progetto Lav(or)ando

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Sono iniziati pochi giorni fa, i primi tirocini del progetto Lav(or)ando. Due, i beneficiari che hanno intrapreso l’attività all’interno della lavanderia della Casa Circondariale di Uta. Il primo ha già maturato competenze nel lavoro di lavaggio e confezionamento della biancheria. Per l’altro, si tratta della prima esperienza nel settore, affrontata con grande entusiasmo.

In questa fase iniziale, hanno lavorato per due ore e mezzo, sempre al mattino. Sono bastati pochi giorni, per prendere dimestichezza con i vari step della catena di produzione della lavanderia industriale, che prevede il lavaggio, l’asciugatura, la stiratura e infine il confezionamento della biancheria destinata alla stessa struttura penitenziaria. Manca solo la compilazione delle bolle e delle schede di conteggio, e il processo di apprendimento sarà compiuto.

Sono entrambi molto precisi e affidabili”, il commento di Francesco Tedde, il tutor della cooperativa Elan che li accompagna nel periodo di inserimento, “in poco tempo, hanno appreso tutte le fasi del processo produttivo, sono autonomi e lavorano con entusiasmo. Sono consapevoli”, aggiunge, “che si tratti di un’occasione preziosa per loro, per trascorrere il tempo in modo utile per sé e per gli altri, per crescere e acquisire una nuova competenza fondamentale per il loro futuro. Alla fine del turno, sono stanchi ma sempre felici e appagati”.

Nelle prossime settimane, i primi due beneficiari affiancheranno i due operatori, già impiegati part time nella struttura, attualmente in permesso. Un’opportunità, anche questa, di condivisione e di incrementare la propria esperienza anche in vista di un aumento e di una diversificazione del lavoro, grazie a nuove commesse esterne acquisite dal progetto Lav(or)ando.

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