L’estate appena trascorsa

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Mentre la routine scorre, ci siamo fermati per una breve riflessione. E’ appena finito agosto e ci stiamo guardando in faccia ripensando ai due mesi appena trascorsi: la cosa più bella sono i sorrisi di soddisfazione dei nostri ragazzi. Andrea, responsabile della Casa di Toti, ci racconta com’è andata la loro prima esperienza di “lavoro”  e come hanno reagito i ragazzi, le famiglie, gli ospiti e il “mondo esterno”.

 

Inutile partire dal dire che Modica è una cornice incantevole per il turista e che Casa di Toti è una residenza di charme che ammalia di suo, con i giardini, la piscina, le case antiche, il panorama ed i suoi ospiti speciali. La nostra offerta turistica è stata proposta su Airbnb e Booking e può essere facilmente acquistata da chiunque, anche se i nostri ospiti sono per lo più famiglie con bambini o gruppi di amici.

 

I “nostri” ragazzi come si sono relazionati con il loro nuovo impegno?

Abbiamo avviato a Maggio i tirocini extracurriculari per l’abilitazione al lavoro dei nostri ragazzi e questo è stato un vero e proprio banco di prova per loro. All’inzio erano davvero preoccupati ma pian piano hanno preso coraggio e coscienza. E’ stato un percorso che per ora li ha visti protagonisti solo per due mesi, ma nessuno di noi si aspettava questi risultati… E che risultati! Il nostro merito è stato mettere le persone giuste al posto giusto: Toti e Marco hanno dato prova di grandi capacità nella manutenzione degli spazi verdi e della piscina, Gabriele è eccezionale nell’accoglienza, Luca e Giovanni nel riordinare le camere.

 

La cosa che non ti aspetteresti mai?

Una cosa normale, normalissima per noi. I ragazzi hanno trovato grande soddisfazione per l’indennità di tirocinio: è stata una cosa che gli ha fatto sentire che esiste un posto al mondo anche per loro, ha dato loro grandi stimoli, ha fatto emergere un senso di riconoscimento per il lavoro svolto, ha provocato un miglioramento dei comportamenti. La cosa più sorprendente è stato l’emergere di un senso di responsabilizzazione che ha permesso di superare un grave problema comportamentale, ovvero l’aspetto infatile di essere sempre e comunque coccolati a casa propria. Grazie alle attività lavorative sono nati i primi automatismi comportamentali e i genitori sono i prmi  a riconoscere questi miglioramenti. Ad esempio, dopo aver mangiato si alzano da tavola e sanno già cosa fare: sparecchiano, puliscono, lavano i piatti, spazzano e rassettano. Ognuno ha il suo ruolo e lo porta a termine. Grazie alla dimensione della Casa di Toti abbiamo ricreato un’atmosfera familiare che li aiuta a ricreare questi comportamenti anche una volta tornati presso le loro famiglie.

 

E i clienti? Hanno gradito?

I clienti della casa albergo hanno risposto entusticamente, basti vedere le recensioni su airbnb e booking. Alcuni commenti mi sono rimasti impressi: uno in particolare diceva che si poteva vedere il sorriso dei nostri ragazzi sotto la mascherina, che da noi si respira un’atmosfera speciale e unica. Posso testimoniare che non sono parole di comodo o esagerate. C’è davvero tanto cuore in quello che fanno.

 

Ma la vita a Casa di Toti non è solo lavoro, come va con l’esperimento di residenzialità?

I ragazzi oltre a soggiornare e cucinare fanno mille altre attività extralavorative: visite guidate come quella a Ragusa Ibla, escursioni in bici, giocano a pallone in un campetto vicino anche con ragazzi che non hanno nulla a che fare con la Casa di Toti. Hanno creato dei gruppetti con coloro i quali interagiscono con i laboratorati e con gli ospiti migliorando in modo inaspettato le relazioni tra pari e la relazionalità. Per dei soggetti autistici è quasi impressionante.

 

Una curiosità, tu da cosa sei stato colpito maggiormente?

Mi ha colpito il senso di reponsabilità dei ragazzi, la velocità dei migliormanti che al netto dei momenti di difficoltà sempre superati danno la cifra del loro impegno. Sono straordinari e non lo dico tanto per. Avevano voglia di avere un’occasione e stanno dimostrando di esserne all’altezza. Altro elemento di eccezionalità è l’aver visto nascere un processo di democratizzazione delle scelte sulle attività da fare. Non sono gli operatori a imporre qualcosa ma lasciando loro libertà di scelta i ragazzi hanno imparato a sviluppare la capacità di di selezionare le opzioni, hanno fatto crescere la loro capacità di essere autonomi. Insomma stanno maturando e crescendo: quello che ti aspetti dai componenti della tua Famiglia.

 

 

Avete mai pensato di trascorre una vacanza  in una location gestita da ragazzi Speciali?

A Modica (RG) B&B etico La Casa di Toti

Ecco le nostre ‘casette’

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