L’esperienza di agricoltura sociale di “Hopeificio” alla “Giornata della Terra Slow Food” di San Severo

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L’attesa della paga, i ritmi di lavoro, il rispetto degli orari, il rapporto con i colleghi, i contributi regolarmente versati. Quello che può sembrare normalità per tanti, diventa un piccolo evento straordinario per altri. In particolare, per tutte quelle persone con disagi diversi che stanno vivendo esperienze di inclusione socio-lavorativa nel campo dell’agricoltura sociale, riscoprendo talenti e capacità residue che prima non credevano di avere. Perché ci sono esperienze occupazionali nel settore agricolo che raccontano che è possibile coniugare agricoltura sociale ed inserimento lavorativo, i temi centrali su cui si è focalizzato la due giorni del 28 e 29 dicembre a San Severo (Foggia) nell’ambito del progetto “Stare insieme rende forti”, finanziato dal GAL Daunia Rurale 2020 grazie al bando 2.3 “Rete della Daunia Rurale per l’innovazione e l’inclusione sociale delle categorie svantaggiate”, che ha visto l’olio “Volìo” tra i protagonisti della “Giornata della Terra Slow Food”.

Tra le esperienze di agricoltura sociale che stanno raccontando l’importanza e la possibilità di tenere insieme questioni come sostenibilità economica ed inclusione sociale, rientra infatti il progetto “Hopeificio” portato avanti dalle cooperative Ortovolante e Medtraining attraverso il sostegno di Fondazione CON IL SUD nell’ambito della terza edizione del “Bando Socio Sanitario”. Un progetto che va oltre la semplice acquisizione di competenze che i ragazzi con disabilità psichica hanno appresso durante il percorso di formazione teorica e pratica di questi anni. I beneficiari sono tutti assunti con regolare contratto da braccianti agricoli nella cooperativa Ortovolante e lavorano sui terreni dell’ASP “Castriota e Corroppoli” di Chieuti partecipando a tutte le attività produttive collegate alla produzione di “Volìo”, l’olio extravergine d’oliva dal gusto dell’inclusione sociale e lavorativa.

«L’agricoltura sociale è una risorsa per tutto il territorio e può diventare concreta occasione di inserimento lavorativo di persone con disagi diversi – spiega Carmine Spagnuolo, presidente di Ortovolante -. Al terzo settore spetta il compito di accompagnare e supportare le imprese agricole che decidono di innovare attraverso percorsi di inserimento socio-occupazionale, valorizzando ancora di più le eccellenze dei loro prodotti attraverso un profilo etico che pone in evidenza la storia delle persone e promuove il benessere sociale della collettività. Ai Comuni, invece, chiediamo di programmare attraverso i loro interventi e le loro risorse dei percorsi di tirocinio formativo destinati a persone con fragilità diverse, proprio per facilitare il contatto con realtà lavorative». Anche per questo, l’olio “Volìo” è stato tra i prodotti che hanno accompagnato la degustazione di domenica scorsa a San Severo nell’ambito della “Giornata della Terra Slow Food”.

Agricoltura biologica, innovazione ed inserimento socio-lavorativo sono quindi le parole d’ordine del progetto promosso dalla cooperativa sociale Medtraining e sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD, a cui fanno parte diversi partner pubblici e privati: ASP “Castriota e Corroppoli” di Chieuti; cooperativa sociale Ortovolante; Comuni di Chieuti e Serracapriola; Asl Foggia – Dipartimento di Salute Mentale e Servizio per le Dipendenze; A.DA.SA.M – Associazione Dauna per la Salute Mentale; Associazione Tutti in Volo onlus.

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