…E se buttassimo la chiave? Al Laboratorio Marcone si parla del recupero del detenuto dietro (e oltre) le sbarre

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Torna l’estate del progetto “Ciascuno cresce solo se sognato: per una filiera equa e solidale del pomodoro”. E questa volta si parla di vite e speranze dietro (e oltre) le sbarre: sono stati ospiti dell’iniziativa Carmelo Cantone, Provveditore agli Istituti Penitenziari di Puglia e Basilicata, e Pina Mirella Malcangi, Direttore dell’ULEPE di Foggia. A moderare l’iniziativa è stata  Annalisa Graziano, giornalista e scrittrice, autrice del libro “Colpevoli. Vita dietro (e oltre) le sbarre.

Numerosi sono stati i temi affrontati durante l’incontro, compresi alcuni stereotipi che vorrebbero il detenuto come “vuoto a perdere” della società, condannato una volta e per sempre. Tutt’altro il punto di vista degli ospiti, secondo il quale oggi più che mai è necessario ricordare come la condanna, nella sua applicazione, debba realizzare il dettame costituzionale del recupero e del reintegro della persona nella società, non solo attraverso il lavoro, importantissimo, ma anche attraverso una società che sappia essere accogliente e includente. In tal senso si attiverà anche il progetto che, in relazione con l’ULEPE (con cui la Cooperativa “Pietra di Scarto” collabora dal 2014), intercetterà alcune situazioni specifiche per la creazione della rete di lavoratori che saranno impiegati nella coltivazione del pomodoro.

 

 

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