Dal Centro GAP di Tortora la storia di F.: “Per colpa del gioco rimasto senza casa, auto e soldi per mangiare”

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Continua il lavoro dei sei centri specializzati GAP aperti nell’ambito del progetto “A Carte scoperte”, sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD a contrasto e prevenzione della dipendenza patologica dal gioco d’azzardo in Calabria. A pochi mesi dalla loro inaugurazione questi importanti presidi – situati nelle province di Catanzaro, Cosenza, Crotone e Reggio Calabria – lavorano per diventare un punto di riferimento solido, proponendo un modello di intervento condiviso e innovativo rispetto al tema della ludopatia.

Dal Centro Specializzato Gap di Tortora, in provincia di Cosenza, gestito dall’ente partner il Centro d’Accoglienza L’ULIVO , arrivano le prime toccanti storie che fanno riflettere su quanto questa subdola dipendenza possa devastare le vite delle persone che ne sono affette e quelle dei loro familiari.

La dottoressa Maria Grazia Rago e la dottoressa Daniela Campagna, che lavorano nel CENTRO GAP di Tortora, ci raccontano la storia di uomo che, dal buio profondo in cui la dipendenza da gioco lo aveva costretto, sta iniziando a rivedere la luce:

“Poco dopo l’apertura del Centro GAP di Tortora grazie al progetto A Carte Scoperte  abbiamo preso in carico un signore con una situazione familiare a dir poco devastante. – raccontano le esperte – Questa persona si è sempre autogestita, sin da tenera età, e questo aspetto lo ha condotto verso una vita senza regole e con una forte compulsività verso il gioco d’azzardo. Gran lavoratore e predisposto a orari interminabili di lavoro, F. ha maneggiato in passato molti soldi che, però, purtroppo finivano sempre e completamente investiti nel gioco. A lungo andare si è ritrovato, per colpa di questa dipendenza, senza casa, senza macchina e senza soldi per mangiare o vestirsi”.

“Ciò che spesso l’utente riposta nei nostri colloqui  è il senso di vergogna nel dover andare alla Caritas per chiedere abiti, proprio lui che è sempre stato invidiato per il suo modo elegante e firmato di vestirsi. – prosegue il racconto delle psicologhe del CENTRO GAP gestito dall’ente partner “L’ULIVO”- Tuttavia, anche grazie al supporto ricevuto, la situazione inizia a migliorare. Nell’ultimo colloquio, ad esempio, era entusiasta come un adolescente nel raccontare che con i soldi sottratti al gioco e messi da parte è andato a fare compere in un negozio di abbigliamento dove si forniva da ragazzo. Era felicissimo di essere uscito da questo posto con due buste di vestiti comprati finalmente con i suoi soldi “.

Ricordiamo che  il  centro GAP di Tortora è situato in via Fratelli Turati ed aperto ogni venerdì dalle 8 alle 13. I servizi offerti sono completamente gratuiti

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