ECCO I BUNKER DA CUI I BRACCONIERI FACEVANO STRAGE DI UCCELLI SELVATICI ALLE SOGLITELLE

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I BUNKER COME ERANO PRIMA.

Appostamenti fissi chiamati in dialetto “puosti”, dove i bracconieri  si nascondevano comodamente praticando il tiro al bersaglio contro uccelli inermi.

I “puosti” sono fatti da containers o manufatti in cemento armato e ferro incassati nel terreno, tutti abusivi; la parte superiore viene dipinta di verde per mimetizzarla e sono chiusi mediante lucchetti blindati. Nei bunker più attrezzati c’erano addirittura letti a castello e cassette del pronto soccorso…

 

I BUNKER OGGI

Ormai sono solo dei ruderi i bunker dei bracconieri e presto verranno rimossi per una completa riqualificazione dell’habitat.

Quelli meglio conservati potranno essere utilizzati, se possibile e con tutte le autorizzazioni necessarie, per la fotografia naturalistica ed il birdwatching.

Sarebbe un bel segnale. Dove prima i bracconieri si  appostavano per ammazzare fenicotteri, marzaiole spatole e cavalieri d’Italia, oggi spunterebbero solo teleobiettivi e cannocchiali per ammirare questi splendici uccelli.

 

 

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