“Stendi lo smog”: Villa Fernandes tra gli aderenti al progetto Air Heritage

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Può un progetto di monitoraggio ambientale diventare l’occasione per una riflessione collettiva sulla città?

Può rivelarsi uno strumento utile al ripensamento della partecipazione, alla consapevolezza dei danni che le nostre abitudini e il modo di vivere gli spazi cittadini possono contribuire a generare? E da questa rinata consapevolezza può essere rigenerato non solo il contesto fisico della città, ma il concetto stesso di identità, la crescita della comunità locale verso obiettivi e ideali comuni, per una migliore qualità della vita di ciascuno?

È quanto si prefigge Air Heritage del Comune di Portici, unica proposta italiana (su 60 presentate a livello nazionale) a vincere il III bando europeo “Azioni Urbane Innovative” UIA, un’iniziativa triennale con un budget di tutto rispetto.

Air Heritage, infatti, non mira solo a migliorare la qualità dell’aria.

Attraverso il monitoraggio delle polveri sottili, intende ma anche dare informazione ai cittadini per aumentarne la consapevolezza rispetto all’inquinamento ambientale e la messa a punto di strumenti tecnologici in grado di dare indicazioni concrete alle autorità locali.  Ciò allo scopo di supportarle nelle decisioni e negli orientamenti politici volti a migliorare la qualità della vita nel contesto urbano, puntando anche ad una riduzione concreta e misurabile della percentuale di inquinanti nell’aria.

Ma l’aspetto principale che ha indotto anche Villa Fernandes ad aderire alla diffusione del progetto è stato l’obiettivo della diffusione di pratiche di partecipazione attiva della cittadinanza.
Partecipare al progetto, come singoli cittadini, ma anche come Associazioni, come stakeholders e fruitori del territorio cittadino significa non solo aumentare la consapevolezza sul tema dell’inquinamento ambientale, ma soprattutto pensare, discutere, approfondire e cercare insieme soluzioni non solo tecnologiche, ma anche di semplici cambiamenti di stili di vita personali e collettivi.
Come?

Il progetto prevede di monitorare l’aria attraverso diversi strumenti:

  • L’apporto dell’ E.n.e.a.

1.”Monica”, un rilevatore portatile degli inquinanti atmosferici messo a punto dall’Enea, presentato anche a Villa Fernandes al Portici Science Cafè prima ancora che il progetto Air Heritage partisse, e anche testato in anteprima da alcuni volontari di associazioni cittadine, alcune aderenti alla rete di Villa Fernandes.
I dispositivi “Monica” vengono affidati a volontari che girano in città in specifici orari e secondo tragitti definiti per permettere la raccolta sistematica dei dati, il loro incrocio e la loro elaborazione scientifica.

2. Implementazione di centraline fisse sul territorio per monitorare l’aria in più punti di maggior traffico (in modo da avere una rappresentazione più puntuale rispetto all’unica centralina fissa già esistente nel bosco di Portici, secondo il piano regionale ARPAC)

  • L’apporto di Legambiente

3. Diffusione della campagna “Stendi lo smog” attraverso cui Legambiente fornisce ai cittadini volontari un lenzuolino da appendere ai balconi o finestre per verificare, attraverso un “colorimetro”, il grado di intensità di sporcizia causato dallo smog cittadino. Si tratta di uno strumento utile soprattutto a coinvolgere e responsabilizzare la popolazione rispetto al tema dell’inquinamento ambientale, oltre che naturalmente a creare una sinergia tra cittadini in funzione dello scopo di migliorare l’ambiente in cui viviamo.

4.Diffusione di questionari a cittadini e associazioni, perché dalla maggior consapevolezza della situazione ambientale siano in grado di far scaturire proposte ai decisori politici locali, anche modificando i comportamenti personali e collettivi in vista dell’obiettivo comune, innanzitutto puntando a scelte di mobilità più sostenibili.

5. Diffusione del “pedibus”, un progetto già sperimentato anche a Portici, che mira ad aumentare il numero di bambini che raggiungono la scuola a piedi, evitando il traffico veicolare connesso alla mobilità scolastica.

  • L’apporto dell’Università

6. Rilevazione degli inquinanti ambientali anche attraverso l’esame dei muschi affidati dal Dipartimento di Agraria ai cittadini volontari: i muschi esposti per due settimane sui balconi in alcuni punti strategici della città permettono, infatti, di elaborare risposte rispetto ai tipo di inquinanti più diffusi.

  • L’apporto del Comune di Portici

Il fulcro dell’operazione è la cabina di regia costituita presso il Comune, responsabile del progetto, in stretta connessione con i partner:  l’Università, Legambiente, l’Enea e naturalmente con i cittadini, anche attraverso le associazioni che hanno aderito al progetto e a cui si chiede di diventare gli interlocutori in chiave di partecipazione attiva.

A seguito della pandemia che ha costretto nei mesi scorsi a un lockdown completo, con scuole chiuse e cittadini costretti in casa, il piano d’azione del progetto Air Heritage ha subito un rallentamento rispetto alle previsioni iniziali. Adesso, però, è ripartito e molti cittadini e stakeholders del territorio si stanno mettendo in gioco.

Tra i soggetti aderenti anche Villa Fernandes.

Aderendo alla campagna “Stendi lo smog”, è stato esposto il lenzuolino di Legambiente al balcone principale della villa, in modo che anche i cittadini riconoscano quello che è diventato un simbolo di costruzione della comunità rispetto a obiettivi comuni.
Un piccolo segno, ma testimonianza importante del voler proseguire con l’impegno quotidiano a vivere il territorio secondo quanto anche l’enciclica “Laudato sì” ha fatto emergere con pienezza: non esistono atteggiamenti responsabili che possano essere limitati a un solo aspetto della nostra vita.
Da qui il dovere e la responsabilità di occuparsi anche dell’aria. Aspetto vitale della nostra quotidianità che oltre a poter aumentare la nostra consapevolezza personale, può aiutare a raccogliere il grido della terra e costruire una comunità responsabilmente unita.

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