Per fare un fiore…ci vuole il Sole!

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E così, se tutto sarà andato bene, oggi potremo avere tra le mani le nostre belle piantine! Andandole a vedere da vicino potremo distinguere le strutture caratteristiche: radici, fusto, foglie.

 

In particolare, oggi, la nostra attenzione sarà rivolta soprattutto alla stretta relazione tra la foglia e il Sole.

Nelle piante, le foglie hanno la funzione di captare la luce del sole e sono la sede di uno straordinario processo chimico, la fotosintesi clorofilliana.

E’ grazie alla fotosintesi che si realizza la formazione degli zuccheri necessari alla pianta, secondo questa reazione:

Anidride carbonica + acqua + LUCE SOLARE = zucchero + ossigeno

L’importanza delle piante nella qualità dell’aria è legata alla liberazione, nell’atmosfera, di sei molecole di ossigeno (6O2), e all’assorbimento di altrettante molecole di CO2.

Il fototropismo è il meccanismo attraverso il quale le foglie orientano la superficie della foglia in modo da raccogliere la maggiore quantità di luce possibile.

Se non ci fosse la luce solare, però, questa reazione chimica non potrebbe avvenire: quando la luce solare colpisce le molecole di clorofilla, queste la assorbono e ne accumulano l’energia. Questa energia permette la scissione delle molecole di acqua, i cui atomi si ricombinano con quelli dell’anidride carbonica per formare zucchero e ossigeno.

Dall’incontro di due composti inorganici, privi di vita, come l’anidride carbonica e l’acqua, deriva un composto organico come lo zucchero, che nutre la pianta e ne permette la crescita. E’ per questo che i vegetali sono al primo anello della catena alimentare e sono così importanti per la vita di tutti gli organismi della catena alimentare.

Ma come arriva a noi questa energia del Sole? Il Sole è la stella più vicina alla Terra; nel suo nucleo interno avvengono esplosioni atomiche, dovute alla fissione di idrogeno e la sua trasformazione in elio, che sprigionano energia. Questa energia attraversa i vari strati della stella, fino a giungere alla superficie solare, situata a 560 mila chilometri dal nucleo, e si irradia in tutto il sistema solare.

Questa energia è alla base della vita sulla Terra: infatti, grazie ad essa, ed all’atmosfera che si creò sulla Terra durante lo sviluppo del nostro sistema solare, si è creato quell’effetto serra che permette di trattenere il calore, vincendo il freddo dell’Universo e permettendo lo sviluppo della vita come oggi la conosciamo.

E adesso, che ne dite di verificare tutto quello che abbiamo detto con semplici esperimenti?

Iniziamo con la Fotosintesi

Occorrente:

una foglia verde ed un vasetto di vetro trasparente

Procedimento:

tagliate la foglia verde da una pianta e riempite un bicchiere o un vasetto con dell’acqua. Posizionate la foglia sopra l’acqua e mettete il bicchiere contenente la foglia in una posizione soleggiata. Dopo un’ora, esaminate attentamente la foglia e il lato del vetro. Dovreste essere in grado di vedere una moltitudine di bollicine che si sono formate sui bordi della foglia e sul lato del vetro. Le bolle che si formano sulla foglia ed ai lati sono ossigeno. Se si hanno difficoltà a vedere le bolle potete usare una lente d’ingrandimento per osservare i bordi della foglia.

E proseguiamo con il Fototropismo

Occorrente:

una scatola di cartone ed una piantina di fagiolo

Procedimento:

Con l’uso delle forbici, fate un piccolo foro, del diametro di due centimetri circa, su uno dei lati del cartone. Sistemate la piantina di fagiolo all’interno della scatola; chiudete bene, in modo che non filtri nessuna luce dall’apertura. L’unica luce che entra nella scatola proviene dal foro sul lato. Tenete chiusa la scatola per un paio di giorni, poi apritela per vedere cosa è successo. Potrete verificare che le foglioline della piantina sono tutte protese verso la direzione del foro che avete creato, da dove proviene la luce del Sole.

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